Tempo scaduto al Comune di Folignano, i consiglieri chiudono la porta all'ex sindaco Allevi

angelo_flaianiFOLIGNANO 14/1/2011 - Dura replica dei consiglieri comunali della maggioranza alle esternazioni dell'ex sindaco Allevi: "Abbiamo sventato la politica del "tanto peggio, tanto meglio" di Allevi, ora andiamo avanti con chi condivide il programma elettorale"

Non ha funzionato questa volta la politica del "bastone e la carota" messo in atto al Comune di Folignano dall'ex sindaco e attuale assessore provinciale Pasquale Allevi. Dopo che negli ultimi mesi l'ex sindaco di Folignano aveva fatto di tutto per mettere in difficoltà il sindaco Flaiani, provocando una dolorosa spaccatura nella maggioranza e, soprattutto, cercando di bloccare il progetto per la realizzazione della nuova scuola di Folignano (primo punto del programma elettorale del sindaco Flaiani e della coalizione di cui anche Allevi faceva parte), l'attuale assessore alla viabilità ed il suo gruppo si sono trovati spiazzati dalla contromossa del sindaco Flaiani che ha revocato le deleghe a quegli assessori che hanno ostacolato il normale svolgimento del programma elettorale, lanciando un appello anche alle forze di minoranza a favore della governabilità, per il bene del territorio comunale. E, visto che la minoranza ha positivamente risposto all'appello del primo cittadino,  Allevi e il suo gruppo si sono improvvisamente trovati all'angolo. Così nei giorni scorsi l'ex sindaco di Folignano, dopo mesi di "guerra", ha improvvisamente manifestato la volontà di riavvicinarsi al sindaco. Una retromarcia che, però, inevitabilmente non poteva  trovare una risposta positiva da parte di chi in questi mesi ha subito i "capricci" dell'ex sindaco e del suo gruppo. Così puntuale ora è arrivata la risposta da parte dei consiglieri comunali di maggioranza che chiudono la porta all'ex sindaco

"Abbiamo letto con interesse - scrivono i consiglieri comunale - la marcia indietro dell'ex sindaco Allevi. Troppo tardi! Siamo stanchi del teatrino della politica. La logica del bastone e della carota non giova né a noi nè a Folignano. Noi non sappiamo ancora qual'è il vero Allevi: quello "cattivista" che spacca la maggioranza costituendo un gruppo autonomo che boicotta il Consiglio comunale e l'attività del Sindaco, provocando una scissione, oppure quello "bonista" di oggi, che accortosi di essere isolato, prova a rimettersi in gioco per riprovare forse tra qualche mese a sfasciare di nuovo tutto. Rispetto a chi ha provocato una lotta intestina ingiusta e incomprensibile, noi vogliamo governare in pace e tranquillità il Comune di Folignano secondo il mandato degli elettori. Per questo abbiamo rivolto un appello a tutti i consiglieri comunali di buona volontà affinchè diano un sostegno al nostro programma elettorale. Dopo la minaccia di una mozione di sfiducia del gruppo di Allevi, abbiamo chiesto aiuto anche alla minoranza, perchè non si associasse al gruppo di Allevi nella richiesta di scioglimento anticipato del Consiglio comunale. La stessa minoranza non ha seguito Allevi, il quale è rimasto con il cerino in mano. Tra l'appello di Allevi a sfasciare e mandare tutti a casa ed il nostro appello alla responsabilità, la minoranza ha risposto positivamente al nostro appello e ne siamo fieri. Rispetto a chi la svolta a sinistra la stava facendo a danno di Folignano, cercando un appoggio per tornare al voto, noi chiediamo al centrosinistra una svolta a favore del governo e della stabilità. Abbiamo sventato la politica del tanto peggio tanto meglio di Allevi e qualche suo amico! Adesso dobbiamo solo andare avanti!! Chi ci sta ci sta! Siamo aperti a tutti i contributi. Con la minoranza è iniziato un confronto sulle cose da fare che ormai volge a conclusione. Nei giorni delle festività ci siamo riparati dal fuoco amico e abbiamo lavorato per ricostruire quello che Allevi e i suoi amici stavano sfasciando. Siamo sempre pronti però al dialogo e a discutere di tutto. Il programma comune non cambia e nemmeno le priorità, come quella della realizzazione della scuola del capoluogo che Allevi voleva relegare a mera promessa elettorale! Il programma adesso sarà più ricco, perchè verranno recepite le richieste della minoranza. Se Allevi vuole collaborare potrà farlo. Alla luce del sole e senza bastone e carota! Perché quel tavolo di discussione che oggi reclama a gran voce c'era ed era la giunta comunale e le riunioni di maggioranza. Ci hanno giocato sopra, sfidando ogni limite di buon senso. Adesso c'è il Consiglio comunale, che qualcuno ha utilizzato per far mancare il numero legale facendolo diventare luogo di bivacco e ricatti politici; nei nostri auspici invece dovrà funzionare al meglio per essere il luogo del controllo, del confronto democratico e della trasparenza amministrativa"

Francesco Di Silvestre - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
 
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