Guerra al fracasso notturno con il nuovo regolamento acustico

comune_an2-100x100ANCONA 27.7.2011 - Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento acustico comunale. Nel dettaglio le nuove disposizioni

Nella seduta di lunedì 25 luglio, il consiglio comunale ha approvato il Regolamento Acustico Comunale che disciplina la gestione delle competenze del Comune di Ancona in materia di inquinamento acustico.

Il Sindaco e l’assessore alle politiche ambientali Diego Franzoni hanno ringraziato i consiglieri comunali che dopo un lungo percorso di approfondimento e consultazione con associazioni di categoria, comitati di cittadini ed esperti hanno trovato il giusto equilibrio nelle scelte finali.

L’Amministrazione ha approvato la Classificazione Acustica del proprio territorio e in attuazione di quanto previsto dalla legge quadro n. 447/95 ha emanato il regolamento acustico che entrerà in vigore trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione all’albo pretorio della delibera Consiliare di approvazione.

L’obiettivo è quello di disciplinare tutte le attività rumorose presenti nel territorio comunale, al fine di tutelare la salute pubblica dei cittadini e calibrare la rumorosità ambientale con la destinazione d'uso del territorio, assicurando livelli consoni alle varie attività presenti o previste.

Tale regolamento disciplina:

le attività rumorose permanenti;  il rumore prodotto dagli impianti tecnologici interni agli edifici; la manutenzione delle aree verdi, del suolo pubblico, dello spazzamento delle strade e della raccolta dei rifiuti; le attività e manifestazioni temporanee rumorose; il rumore causato dai cantieri edili, stradali ed assimilabili; gli adempimenti previsti dalla normativa in materia di permessi di costruire, denuncia inizio attività, autorizzazioni; le emissioni sonore prodotte dal traffico veicolare.

 

  1. v     Le attività rumorose permanenti
  • attività industriali, commerciali, artigianali e di servizio che comportano l’uso, nelle normali condi­zioni di esercizio e funzionamento, di strumenti, impianti, macchinari ed autoveicoli rumorosi;
  • attività di spedizione, depositi connessi all’attività di trasporto in conto terzi, magazzini e depositi per commercio all’ingrosso, attività di noleggio e deposito di automezzi privati;
  • attività di intrattenimento, spettacolo e ritrovo svolte permanentemente in luoghi specificamente de­stinati a tale funzione (spettacoli all’aperto, sale da ballo, night club, circoli privati, cinema, teatri, sale gioco, pub, sale biliardo e similari);
  • attività di gestione ed utilizzo di strutture ed impianti sportivi (campi da gioco coperti o scoperti, palestre, piscine e similari);
  • servizi ed impianti fissi (quali ascensori, scarichi idraulici, servizi igienici, impianti di riscalda­mento, aerazione e condizionamento) degli edifici adibiti a residenza, uffici, alberghi, attività scola­stiche, attività ricreative, attività di culto, attività commerciali o di edifici adibiti ad usi assimilabili a quelli elencati;
  • macchine ed impianti rumorosi per opere di manutenzione del verde e degli spazi pubblici;
  • attività all’aperto di igiene del suolo e raccolta rifiuti.
  1. v     Rumore prodotto dagli impianti tecnologici interni agli edifici:

impianti di riscaldamento, aerazione, condizionamento, ascensori, scarichi idraulici, bagni, servizi igienici, rubinetteria, impianti tecno­logici adibiti ad uso comune quali impianti di movimentazione di cancelli e portoni.

  1. v                 Manutenzione aree verdi, suolo pubblico, spazzamento strade e raccolta rifiuti

Disciplina l’uso di macchine ed impianti rumorosi per operazioni di manutenzione delle aree verdi pubbliche e private.

Le attività e manifestazioni temporanee rumorose.

Sono regolamentate lo svolgimento di attività temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e gli spettacoli a carattere temporaneo ovvero mobile come:

  • attività di intrattenimento o spettacolo, promosse o gestite a cura di associazioni, enti pubblici e pri­vati, gruppi, privati, del tipo: concerti, serate musicali, feste, ballo, cinema all’aperto;
  • attività di intrattenimento o spettacolo esercitate in modo occasionale a supporto dell’attività principale licenziata presso pubblici esercizi, e stabilimenti balneari (o presso sedi di circoli, associazioni e quant’altro), del tipo: piano-bar, serate musicali, feste, ballo e ecc;
  • eventi sportivi svolti in specifiche strutture o in aree pubbliche o aperte al pubblico, promossi e gestiti da enti pubblici, privati, associazioni e gruppi;
  • mercati e fiere a sede variabile o occasionale;
  • manifestazioni religiose, politiche, sindacali e dell’associazionismo in genere.

Il rumore causato dai cantieri edili, stradali ed assimilabili

Sono regolamentate le attività temporanee svolte nei cantieri edili, stradali ed industriali indipendentemente dalla loro durata e dal soggetto committente, ferme restando le disposizioni previste dall'art. 21 del D.Lgs 30 aprile 1992, n. 285.

Ai sensi dell’art. 6, lettera h), della L. 447/95 e dell’art. 16 della L.R. 28/01, lo svolgimento di tali attività possono essere oggetto di autorizzazioni comunali in deroga del rispetto dei limiti vigenti per le sorgenti sonore. Tali atti autorizzano al superamento dei limiti vi­genti per le sorgenti sonore, ma non esimono dal possesso delle altre autorizzazioni eventualmente necessarie allo svolgimento delle attività.

Adempimenti previsti dalla normativa in materia di permessi di costruire, denuncia inizio attività, autorizzazioni.

La disciplina delle trasformazioni urbanistiche del Comune di Ancona, così come stabilito dall’art. 8 L.R. 28/01, concorre a garantire il rispetto dei limiti massimi di esposizione al rumore nell’ambiente esterno, definiti con la zonizzazione acustica del territorio comunale.

Le destinazioni d’uso delle aree devono essere conformi a quanto stabilito dalla classificazione acustica, in modo da prevenire e contenere i disturbi alla popolazione residente.

Il regolamento acustico indica la documentazione acustica da presentare ai competenti uffici comunali e che deve essere allegata alla richiesta di permesso di costruire o della Denuncia inizio attività (D.I.A.) o altra autorizzazione o comunque quando previsto dalla normativa nazionale o regionale:

le Emissioni sonore prodotte dal traffico veicolare

Le competenze del Comune di Ancona in merito al contenimento delle emissioni acustiche da traffico veicolare vengono esercitate in via prioritaria attraverso il Piano Urbano del Traffico e della Mobilità ed i Piani di Risana­mento di cui al DM 29/11/00 “Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti ge­stori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore”.

 
 
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