Ospedale di Amandola nell'area vasta di Fermo, il presidente Celani boccia la Regione

celani_2ASCOLI 2.8.2011 - "E' una decisione frettolosa e inopportuna perchè non tiene conto del parere delle comunità locali e rischia di depotenziare un polo sanitario di riferimento al servizio di un comprensorio da sempre legato ad Ascoli"

La decisione della Regione di accorpare l'ospedale di Amandola nell'area vasta di Fermo è "frettolosa e inopportuna". Lo scrive il presidente della Provincia di Ascoli in una lettera inviata agli amministratori che hanno partecipato all'assemblea di Amandola convocata per discutere delle problematiche della sanità dell'area montana. Questo il contenuto integrale della lettera del presidente Celani:

"Cari amministratori, l’Ospedale di Amandola costituisce da sempre un presidio strategico a disposizione del territorio montano per la qualità dei servizi sanitari di base e specialistici erogati con competenza e professionalità a tutto il comprensorio, che va assolutamente tutelato e preservato. Infatti, sono certo che solo assicurando il mantenimento, anzi rafforzando, strutture essenziali come il nosocomio amandolese, risulta possibile combattere efficacemente il fenomeno dello spopolamento, favorire la riqualificazione delle aree interne sostenendone, nel contempo, l’occupazione e l’attrattività turistica, economica e sociale. In tale prospettiva, prima come Sindaco della città di Ascoli e Presidente della Conferenza dei Sindaci della zona territoriale 13, mi sono sempre strenuamente battuto per difendere con convinzione le prerogative dell’Ospedale di Amandola ed aumentarne i servizi specializzati offerti all’utenza. Un impegno che intendo portare avanti anche in qualità di Presidente della Provincia di Ascoli Piceno in piena sinergia e condivisione con i Sindaci del territorio e gli altri Enti interessati, mettendo a disposizione tutte le risorse necessarie per gli obiettivi prefissati nell’interesse dei cittadini e delle comunità rappresentate. Ciò premesso, la decisione della Regione Marche di accorpare l’ospedale di Amandola nella zona territoriale di Fermo, appare frettolosa e inopportuna: in primo luogo perché assunta senza tener conto del parere delle comunità locali interessate ma, soprattutto, perché rischia di provocare il depotenziamento di un polo sanitario di riferimento al servizio di un comprensorio che per tradizioni, storia, sensibilità, vicinanza geografica, legami economici e turistici con Ascoli e ed i suoi comuni limitrofi, è e resta molto più “piceno” che fermano. Impossibilitato dunque, per precedenti ed inderogabili impegni istituzionali, ad essere presente all’importante assemblea organizzata ad Amandola, ho inteso con la presente portare il mio saluto ed esprimere il mio pensiero, rinnovando la più completa disponibilità ad essere a fianco delle popolazioni dell’intera comunità dei Sibillini per sostenere ogni iniziativa atta a promuovere il potenziamento dei servizi e della sanità montana secondo logiche e soluzioni unicamente improntate al benessere ed allo sviluppo economico e sociale dei territori interessati, sempre e comunque nel rispetto delle volontà e delle decisioni delle relative cittadinanze. Vi prego di portare a conoscenza dell’Assemblea questa mia lettera".

Roberto Roberti - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
 
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