Il sindaco al contrattacco

brambatti_nellaFERMO 11.1.2012 - Il sindaco Brambatti replica alle accuse dell'opposizione su cultura, Rocca Montevarmine e Solgas

In merito alle dichiarazioni fatte da alcuni consiglieri comunali dell'opposizione nei giorni scorsi, dal sindaco Brambatti riceviamo e pubblichiamo:

"In merito alle “doverose precisazioni” che l’opposizione ha ritenuto necessario muovere a seguito delle dichiarazioni del Sindaco di sabato scorso, mi limito a segnalare solo alcune tra le molte inesattezze formulate da Capriotti, Di Felice e Rastelli.

Partiamo dall’acquisto dell’esercizio commerciale “Ristorante Rocca Montevarmine”. Deliberato dalla Giunta Fedeli in data 20 maggio ’99 (e non, come erroneamente si lascia intendere nelle parole dell’opposizione, dalla sottoscritta che, tra l’altro, era assente proprio in quella data), l’acquisto prevedeva l’esborso di 90 milioni di vecchie lire, comprensivo di mobili, attrezzature ed insegna. La scelta di acquistare l’attività commerciale rispondeva alla logica di una ulteriore valorizzazione della Rocca che, in quegli anni, stava conoscendo un fiorire di iniziative. Lo stato di abbandono in cui abbiamo trovato la struttura del ristorante, depredata di tutto, e più in generale lo stato di degrado della Rocca, sono indicativi del modo in cui la precedente amministrazione ha inteso valorizzare un patrimonio di assoluto rilievo su cui, tra l’altro, ha costruito l’ennesimo project financing che non ha portato a nulla se non a un nuovo contenzioso. Se hanno investito due milioni di euro sulla Rocca, come dichiarato, perché poi l’hanno lasciata nell’incuria più totale?

In merito alla Chiesa degli Angeli Custodi è davvero incredibile che ci si accusi di averla lasciata incustodita per 8 mesi! Ricordo, in particolare all’ex assessore alla Cultura della Giunta Di Ruscio, Di Felice, che lo stato di degrado della struttura è ben consolidato nel tempo tant’è che quando, come presidente del Conservatorio insieme ad alcuni musicisti ho fatto un sopralluogo per verificare la possibilità di ospitare nella struttura un organo, si è convenuto sull’impossibilità di utilizzo della Chiesa proprio per i problemi di degrado riscontrati: tetto del’abside sfondato, piccioni ed escrementi depositati a terra e sulle impalcature. Problemi segnalati anche a giugno da una delle associazioni ospitate nella struttura cui ha fatto seguito da parte mia, appena insediata come Sindaco, una richiesta immediata di sopralluogo e relazione sullo stato delle cose da parte degli uffici competenti. È a conoscenza l’ex assessore Di Felice che in base agli accordi con la Curia la struttura può da questa essere richiesta per iniziative culturali ma, soprattutto, per la celebrazione della messa in occasione della festività sacra dell’Angelo Custode? Si è mai presa la briga in qualità di assessore di fare un sopralluogo per rendersi conto dello stato effettivo della Chiesa?

Veniamo alla terza “precisazione” relativa ai contributi della Solgas a favore di iniziative del Comune di Fermo. Mi limito a ricordare che la Solgas è una azienda partecipata del Comune che opera in regime di concorrenza e che, quindi, è legittimata a destinare parte delle proprie risorse per sponsorizzazioni e pubblicità come anche fatto precedentemente: è un modo per restituire alla comunità parte dei profitti ricavati dall’attività aziendale. Invece ciò che non è giustificabile sono i contributi che l’Asite, altra società partecipata, ha erogato tra fine 2010 e primi mesi del 2011: parliamo di circa 160.000 euro per una società che opera in un regime di monopolio e che pertanto non ha alcuna giustificazione per sponsorizzare eventi. È bene precisare che da quando è subentrato il nuovo CdA dell’Asite la musica è cambiata radicalmente.

Ultima “precisazione”: sulla vicenda Nero Giardini l’ordinanza resa pubblica nel corso della conferenza stampa era una delle tante notizie inerenti il centro storico di cui si "è discusso in quella sede, né più né meno, senza alcuna enfasi particolare. E di ordinanze comunicate alla stampa ve ne sono sempre state. È evidente, ancora una volta, la strumentalizzazione che si è voluta fare di un atto assolutamente dovuto da parte del Sindaco di Fermo a tutela della sicurezza dei cittadini".

 
 
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