Ricorso alla Corte Costituzionale contro la "liberazzione del commercio", appello al presidente Spacca

citt_delle_stelleANCONA 29.2.2012 - Mozione dei consiglieri regionali Acacia Scarpetti, Eusebi, Traversini e Bucciarelli per chiedere al presidente Spacca di seguire l'esempio dei presidenti di Piemonte, Toscana, Liguria, Puglia, Lombardia e Veneto

Una mozione per chiedere al presidente della Regione Spacca di seguire l'esempio dei presidenti di Piemonte, Toscana, Liguria, Puglia, Lombardia e Veneto e ricorrere alla Corte Costituzionale contro il decreto legge sulla liberazzazione del commercio. L'hanno presentata i consiglieri regionali Luca Acacia Scarpetti, Paolo Eusebi, Gino Traversini, Raffaele Bucciarelli rivendicando l'esclusiva competenza regionale in materia di commercio. Questo il contenuto della mozione

"Premesso che:

il titolo V della Costituzione della Repubblica Italiana attribuisce alle Regioni la potestà legislativa circa le materie non espressamente riservate alla legislazione statale e che il commercio è tra le materie di competenza esclusiva regionale; non si può considerare l’attuale normativa regionale marche sul commercio lesiva della tutela della concorrenza, questa sì materia di competenza statale;
visto che nel decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 214/2011, si autorizzano illimitatamente gli orari e le giornate di apertura degli esercizi commerciali;

Considerato che:

tali iniziative sono state adottate in seguito alla lettera in cui la Banca Centrale Europea chiedeva misure per la “crescita”;

Ricordato che lo Statuto delle imprese (legge 11 novembre 2011, n. 180) prevede di:

adeguare l'intervento pubblico e l'attività della Pubblica Amministrazione alle esigenze delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI); valorizzare il potenziale di crescita e di produttività soprattutto delle MPMI; è stato istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico il garante delle MPMI che, monitorando l'attuazione della Comunicazione della Commissione Europea COM (2008) definitivo del 25 giugno 2008, recante «Una corsia preferenziale per la Piccola Impresa - Alla ricerca di un nuovo quadro fondamentale per la Piccola Impresa (uno "Small Business Act" per l'Europa)» e la sua revisione COM (2011) 78 definitivo, del 23 febbraio 2011, dovrebbe occuparsi di analizzare in via preventiva e successiva l'impatto della regolamentazione sulle MPMI;

Preso atto che:

i Presidenti delle regioni Piemonte, Toscana, Liguria, Puglia, Lombardia e Veneto hanno già manifestato l’intenzione di ricorrere alla Corte Costituzionale contro tale immotivata invasione di competenza da parte del Governo;

impegna il Presidente della Giunta regionale

ad attivarsi, analogamente agli altri Presidenti di regione, coordinandosi con loro, per ricorrere alla Corte Costituzionale rivendicando l’esclusiva competenza regionale sulla materia del commercio, anche in virtù del fatto che l’attuale normativa marchigiana non risulta lesiva della tutela della concorrenza.”.

Silvio Cazzaniga - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

                                                                                             

 
 
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