La biologa nutrizionista dott. Valentina Parisani spiega come una corretta alimentazione aiuta a preservare la salute
Il vero problema è che alcuni farmaci non fanno altro che reprimere i sintomi in modo tale da permetterci di continuare a svolgere le nostre attività quotidiane non eliminando le cause del dolore o della disfunzione , così la malattia continua e peggiora indebolendo le naturali difese del corpo. La malattia deriva da un comportamento sbagliato e il Dottore è colui che insegna ad assumere comportamenti corretti. Ma dal punto di vista pratico cosa dobbiamo fare per preservare la nostra salute? Lo abbiamo chiesto ad un esperta del settore, la dott. Valentina Parisani (nella foto) Biologa Nutrizionista, dottore in Obesità e Patologie Correlate, con studio a Pagliare del Tr. (AP): “Come affermò Marckarness nel 1975 ‘Mangia solo alimenti da cui nulla è stato eliminato, a cui nulla è stato aggiunto e che andrebbero a male se non li mangiassi immediatamente”. Le vitamine e i minerali presenti nell’alimento integro e naturale hanno maggiore biodisponibilità, cioè vengono assorbiti dal nostro organismo meglio di quanto non avvenga con l’integrazione di una singola sostanza. Negli alimenti naturali i singoli composti lavorano in sinergia, il cibo non è la semplice somma dei suoi nutrienti. Ad esempio il beta-carotene se assunto con i cibi che lo contengono protegge i fumatori dal tumore al polmone mentre se viene assunto in pillole fa aumentare il rischio del tumore stesso. Stesso discorso vale per la crusca , importantissima nel chicco integrale, se assunta in compresse aumenta il rischio di poliposi intestinale. Dobbiamo stare molto attenti agli additivi utilizzati negli alimenti sopprattutto: non utilizziamo aspartame perché è vero che non contiene calorie ma è cancerogeno, contiene circa sei sostanze chimiche tra cui metanolo, formaldeide e fenilalanina; non utilizziamo la margarina che contiene grassi vegetali idrogenati che aumentano il livello di LDL impropriamente definito “colesterolo cattivo” e abbassano il livello dell’HDL varietà “buona”, meglio utilizzare burro biologico; non utilizziamo carni conservate contenenti nitriti (E249,E250) e nitrati (E251,E252) perché formano nitrosamine anch’esse cancerogene; non utilizziamo glutammato monosodico un abuso può portare a malattie neurodegenerative. Dobbiamo sempre ricordare che ogni manipolazione industriale toglie valore nutritivo e genuinità a quello che mangiamo”.
Giorgia Galanti - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


















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