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  SAN BENEDETTO. Se è vero che spesso un'immagine vale più di mille parole, le 80 foto "shock" visibili in fondo a questo articolo (la prima puntata di un reportage di oltre 200 foto) diventano una vera e propria enciclopedia degli "orrori"
presenti in ogni zona di San Benedetto.
Una città in cui sembra di essere tornati nel dopoguerra. Almeno per quanto riguarda il degrado cittadino che devasta indistintamente il centro e la periferia soprattutto per quanto riguarda strade e marciapiedi che versano in uno stato indecente (guarda la galleria fotografica in fondo all'articolo).
Un degrado che abbiamo documentato attraverso un reportage fotografico che pubblicheremo a puntate vista l'enormità della documentazione raccolta. In questa prima puntata pubblichiamo 80 immagini shock che si riferiscono ad una parte del centro ed alle zone circostanti lo stesso municipio con casi di grave degrado persino a pochi metri dall'entrata principale.
Lo stato d'incuria, come si evince dalle immagini qui sotto. ha oltrepassato i limiti della decenza. E ciò che è ancor più sconcertante e l'indifferenza del sindaco e degli assessori che sembrano essere indifferenti al problema o non vivere in città. Eppure basterebbe che facessero un giro in bicicletta per la città. Magari partendo proprio dal municipio, per poi percorrere viale De Gasperi e tutte le traverse fino ad arrivare in centro.
Qui possono scegliere se proseguire verso nord o percorrere l'isola pedonale verso il lungomare. Il risultato non cambia: crateri nelle strade e marciapiedi rotti sono una costante. Alcune strade sembrano, addirittura, reduci da un bombardamento. E, proprio per questo, le abbiamo segnalate a "Striscia la Notizia" per il "premio Groviera", l'ironico riconoscimento che il programma di Ricci riserva alle amministrazioni comunali che si distinguono per il dissesto stradale.
Un riconoscimento che il sindaco Gaspari e la sua giunta meriterebbero di diritto per aver permesso in questi anni che il degrado avanzasse fino a questo punto creando danni, disagi e mille problemi non solo ai sambenedettesi costretti a fare slalom giornalieri, ma anche ai turisti ed a tutte quelle attività che vivono di turismo.
E' inutile buttare al vento, come ha fatto negli ultimi anni l'amministrazione comunale, una montagna di soldi pubblici per arredare gli uffici comunali (del sindaco in particolare), per fare gemellaggi, per manifestazioni pseudo culturali, per cene "istituzionali", per fiere turistiche, per un piano regolatore che non vedrà mai la luce, per rivoluzionare la macchina comunale, per consulenze ed incarichi vari, se poi non si è in grado di gestire l'ordinario e si lascia sprofondare la città in uno stato di degrado e d'incuria che non ha riscontro in tutti gli altri comuni delle Marche.
L'ennesimo triste primato di cui la città ed i sambenedettesi avrebbero fatto volentieri a meno.
7 luglio 2009
SILVESTRO POMPEI (direttore
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(La galleria fotografica qui sotto è dinamica, quindi le foto si alternano automaticamente. Posizionando il cursore in basso al centro delle foto appaiono i nomi delle vie ed un navigatore che consente di visionare le foto più velocemente o di rivedere una stessa foto o di andare avanti o indietro nello scorrimento delle foto.)
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