Grazie all’associazione Luca Coscioni anche a Macerata c’è il registro per il testamento biologico
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MACERATA 16.4.2018 - Anche il Comune di Macerata ha finalmente istituito il registro per il testamento biologico, ricordando che è grazie in primis all’associazione Luca Coscioni che è stata approvata la legge 219 del 2017 sul biotestamento, cogliendo l’occasione anche per ricordare le varie iniziative che l’associazione Luca Coscioni ha svolto a Macerata in questi anni su questo tema dell’autodeterminazione nel fine vita e del testamento biologico.

Possiamo iniziare dal 28 ottobre 2009 - afferma Renato Biondini, segretario cellula di Ancona ass. Luca Coscioni - giorno in cui presso la sala dell’Antica Biblioteca dell’Università di Macerata si è svolto un incontro pubblico su questo tema del fine vita e testamento biologico, con la presenza tra gli altri anche di Mina Welby (moglie di Piergiorgio Welby) militante e ora co-presidente dell’associazione Luca Coscioni.

Il 19 dicembre 2011 abbiamo inviato una lettera al sindaco di Macerata per chiedere l’istituzione del registro comunale per il testamento biologico e nel corso del 2013 abbiamo raccolto delle firme anche a Macerata sulla proposta di legge d’iniziativa popolare per l’autodeterminazione nel fine vita, raccogliendo in tutta Italia 67000 firme di cittadini, che poi sono state depositate in Parlamento.

Il 16 febbraio 2016 abbiamo inviato una nuova lettera al Sindaco di Macerata per chiedere l’istituzione del registro per il testamento biologico, firmata oltre che dal sottoscritto anche dalla prof.ssa Chiara Campagnoli di Macerata, mentre l’ 8 giugno 2016 abbiamo organizzato all’Ospedale di Macerata una conferenza stampa per illustrare l’ordine del giorno che il consigliere David Milozzi aveva depositato al Consiglio comunale per l’istituzione di un registro per il testamento biologico, nella quale oltre al consigliere Miliozzi sono intervenuti, la presidente di Pensare Macerata Alessandra Orazi, Zelinda Piccioni presidente di Cittadinanzattiva, il sottoscritto e anche il dott. Americo Sbriccoli presidente dell’ordine dei medici della provincia di Macerata. 
Nella seduta del 28 giugno dello stesso anno, il Consiglio comunale di Macerata ha approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere e capogruppo di Pensare Macerata David Miliozzi per l ’istituzione di un registro dei testamenti biologici (detto anche più propriamente dichiarazioni anticipate dei trattamenti sanitari).

Nonostante questo risultato però, la giunta e l’amministrazione comunale non danno seguito alla volontà espressa dalla maggioranza consiliare e non hanno avuto la volontà politica di istituire questo registro per le dat (acronimo di dichiarazioni anticipate dei trattamenti sanitari).

Per sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sull’importanza di istituire questo registro abbiamo organizzato a Macerata altri due incontri pubblici: Uno il 15 ottobre 2016 alla sala convegni dell’Hotel Claudiani dal titolo Sia fatta la mia volontà dove oltre al sottoscritto erano presenti i seguenti relatori: Americo Sbriccoli presidente ordine dei medici e odontoiatri di Macerata, Boris Rapa consigliere regionale delle Marche gruppo Uniti per le Marche, Lara Ricciatti deputata di Sinistra italiana, Monica Olioso vedova di Max Fanelli, Massimo Tombesi medico di medicina generale e specialista di medicina interna, David Miliozzi consigliere comunale e capogruppo di Pensare Macerata, Ninfa Contigiani presidente del consiglio delle donne comune di Macerata e Zelinda Piccioni presidente di Cittadinanzattiva di Macerata.

Il secondo incontro dal titolo Fine vita e autodeterminazione si è svolto all’Università degli studi di Macerata il 15 maggio 2017 e ha visto la partecipazione oltre al sottoscritto, della prof.ssa Ines Corti e il prof. Giovanni Di Cosimo dell’ Università degli studi di Macerata, Monica Olioso vedova di Massimo “Max” Fanelli, Irene Manzi, deputata del Partito Democratico e Roberta Battinelli dell’associazione studentesca Officina Universitaria.

Dopo l’entrata in vigore della legge sul biotestamento, il 15 marzo 2018, insieme all’associazione Radicali Marche abbiamo inviato a tutti i comuni delle Marche e quindi anche a quello di Macerata una lettera nella quale si chiedeva di istituire quanto prima il registro delle dat così come prescritto dalla legge 219 del 2017.

Ci rallegriamo con il comune di Macerata per aver istituito, pochi giorni fa, questo registro delle dat, ma sappiamo che su questo tema l’informazione è carente, ed è per questo che l’associazione Luca Coscioni ha indetto una giornata nazionale di mobilitazione e di informazione in tutta Italia per il 21 aprile. Saremo presenti anche a Macerata con un banchetto informativo nel pomeriggio di sabato 21 aprile in via Matteotti 16/20 (all’altezza della galleria del commercio), vi aspettiamo”.

 

 

 

 

Giorgia Galanti - www.laprovinciamarche.it 

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