Punto nascita di San Severino, il consigliere regionale Bisonni con una mozione ne chiede il ripristino
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SAN SEVERINO 28.9.2018 - Presentata dal consigliere Bisonni una mozione nella quale la Giunta viene impegnata a formalizzare richiesta di deroga da indirizzare al Governo ed a tutte le opportune sedi istituzionali. Nell’atto si evidenzia che, anche a seguito degli eventi sismici, la struttura si pone come avamposto dell’entroterra maceratese. Ripristinare il punto nascita presso l’ospedale “Bartolomeo Eustachio”. Lo chiede il consigliere regionale Sandro Bisonni (Gruppo Misto) con una mozione che impegna la Giunta a formalizzare richiesta di deroga da indirizzare al Governo ed a tutte le opportune sedi istituzionali. Attraverso diverse delibere la Regione Marche ha attuato il percorso di riorganizzazione dei punti nascita, recependo l’accordo Stato-Regioni del dicembre 2010, che contempla la chiusura di quelli con un numero di parti inferiore a 500, nonché la riduzione progressiva di quelli con meno di 1000. Con determina del Direttore Asur del dicembre 2015, in base a quanto previsto nelle stesse delibere di Giunta, si è stabilita la chiusura dei punti nascita di Osimo, Fabriano e San Severino Marche, con garanzia delle prestazioni sanitarie fino al 31 gennaio 2016.

Ripercorrendo la storia degli ultimi anni, Bisonni fa notare, inoltre, che il punto nascita del “Bartolomeo Eustachio” registrava un numero di parti inferiore a 1000, ma largamente superiore ai 500 parti annui, arrivando anche a 650.

La normativa - spiega - consentiva di mantenere i punti nascita nelle aree montane e disagiate che non raggiungono il tetto dei 500 parti annui, garantendo il principio di equità in tutte le zone del territorio, così come sancito dalla Costituzione, ed in particolar modo in quei comuni colpiti pesantemente dagli ultimi eventi sismici”.

Infine, Bisonni evidenzia che “per il punto nascita dell’ospedale di Fabriano la Giunta ha chiesto una deroga ai criteri di legge che ne impongono la chiusura, nonostante che il numero dei parti annui sia storicamente ben inferiore a quelli registrati a San Severino”.

Ad ulteriore supporto della richiesta di ripristino nella mozione viene fatto presente che proprio “a seguito degli eventi sismici la struttura di San Severino Marche si pone come avamposto dell’entroterra maceratese, essendo dotata anche di elisuperficie, di ampio parcheggio ed essendo in buone condizioni”.

 

Giorgia Galanti - www.laprovinciamarche.it 

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