Volley. Coppa Italia A2: la Videx ci prova, ma è Brescia ad esultare
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BRESCIA 17.1.2019 - Nemmeno il tempo di tornare da Piacenza e subito nuovamente in viaggio la Videx, ancora una volta in direzione nord, dove stavolta ad attenderla in quel di Brescia c’è la Centrale del Latte Sferc Mc Donald’s dei mostri sacri Tiberti e Cisolla, capolista del girone bianco con 13 vittorie su 15 incontri disputati. Squadra in salute quella affidata a coach Zambonardi, completa in ogni reparto e reduce dalla vittoria “scaccia-crisi” (per modo di dire) contro Reggio Emilia, che ha interrotto la miniserie di sconfitte consecutive (due, le uniche due) subite sin qui dalla formazione lombarda.

Dopo Piacenza, dunque, altro avversario durissimo per una Videx peraltro non al meglio, che ai 900 km (per due…) di trasferta in tre giorni deve aggiungere un Centelles non al meglio.

Padroni di casa in formazione tipo con Tiberti palleggiatore opposto a Bisi, Cisolla e Milan schiacciatori, Mijatovic e Valsecchi centrali con Scanferla libero; Grottazzolina risponde con Marchiani in cabina di regia in diagonale con Calarco, Centelles e Vecchi di banda, Cubito e Romagnoli (novità di giornata) al centro con Romiti a dirigere le operazioni di seconda linea.

Il parziale di apertura vede sempre i locali in vantaggio ed in controllo, sebbene la Videx non sfiguri affatto. La partenza bresciana è veemente, la ricezione grottese soffre il servizio locale ed in un attimo il punteggio vola sul 10-4; Cisolla dimostra di essere “sempreverde” e su un suo contrattacco vincente l’allungo è addirittura 13-7. Centelles e Calarco provano a guidare la riscossa avvicinando i compagni gino al -2, ma Brescia difende con grande agonismo e riallunga 18-14. Vecchi al servizio ci crede e ci fa credere tutti (20-18), Zambonardi corre ai ripari blindando la ricezione con Rodella ed il 25-22 locale chiude un primo set comunque piacevole.

Al cambio di campo fiducia agli stessi che hanno iniziato il match, e pure l’andamento rispecchia quello del parziale precedente. I “tucani” partono concentrati allungando subito di quattro (8-4), Milan al servizio fa male e incrementa il gap. Quando però, ancora una volta, tutto lasciava presagire ad un monologo la Videx torna a farsi sotto, con Calarco in serata ed il giovane “canteràno” Romagnoli molto positivo in attacco (chiuderà con un importante 89%); il 21-18 mette un minimo di fiato sul collo alla Centrale, che tuttavia non si disunisce e anzi sfrutta un paio di ingenuità grottesi per chiudere 25-20.

Come tre giorni fa in quel di Piacenza, il terzo parziale segna un cambio di rotta: fisiologico, in parte, il calo di tensione dei “tucani”, forti del doppio vantaggio; la Videx è brava ad approfittarne partendo forte e portandosi sul 1-4. Fuoco di paglia, sembrerebbe, stante l’immediato aggancio locale, ma così non è, e con Vecchi e Calarco positivi in attacco si va sul 9-13. Il vantaggio galvanizza un po’ Marchiani e compagni, che mettendo pressione ai bresciani li inducono in errore allungando sul 16-21; Cubito in attacco è perfetto (100% in chiusura per lui…), Zambonardi ferma il gioco sfruttando l’unico time out concesso per regolamento nelle gare di Coppa Italia, ma stavolta la Videx riesce a contenere il ritorno di Brescia e chiudendo sul 21-25 prova a riaprire i giochi.

A chiuderli definitivamente, nel quarto e decisivo parziale, ci pensa però Bisi. La Videx riparte infatti con ottimo piglio trovando subito il break vincente che la porta sul 3-6; quando tutto insomma lasciava presagire una riapertura del match, Brescia raddrizza e sorpassa con Milan e Cisolla bravi a mettere a terra palloni scottanti da posto quattro. Valsecchi a muro fa la voce grossa, ma la Videx è sempre lì a dare l’impressione di poter riaprire i giochi; questo, inesorabilmente, finché al servizio non si presenta l’opposto mancino del team di Zambonardi. I cinque ace di Bisi, infatti, “spaccano” letteralmente la partita demolendo le residue speranze grottesi di riaprirla; sul 23-10 i giochi son fatti e la testa dei ragazzi di Ortenzi se ne va, comprensibilmente, sotto la doccia. Troppo ampio il gap per provare anche solo ad impensierire i “tucani” ormai lanciati verso la conquista della semifinale.

Da Piacenza a Brescia, dunque, cambia l’avversario ma non il risultato per una Videx che si è trovata ad affrontare, in una settimana “complicata”, due tra le migliori squadre del momento. Partite molto simili tra loro, peraltro, per andamento e contenuti. Testa al campionato, dunque, da stasera in poi, perché c’è un importante obiettivo da ottenere e mancano ancora tantissime battaglie prima di ottenerlo…

 

 

 

Enrico Medici - www.laprovinciamarche.it

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