Frode informatica.Tenta di sottrarre 45 mila euro ad un amministratore di condominio, denunciata 30enne
Frode_informatica

JESI 9.6.2019 - Nei giorni scorsi, dopo una denuncia fatta da un amministratore di condominio di Jesi, avente ad oggetto una anomalia rilevata in occasione del bonifico di una somma di circa 45.000 euro in favore di una ditta ingaggiata per la lavori di ristrutturazione, gli uomini del Commissariato, diretti dal Vice Questore Mario Sica, si sono immediatamente attivati per far luce sulla descritta “anomalia”, consistente nel fatto che somma, benché versata, non risultava pervenuta sul conto corrente del legittimo beneficiario, hanno scoperto che in realtà l'importo era finito su un conto corrente attivo presso uno sportello bancario del trevigiano. Immediati contatti con l'istituto di credito hanno consentito di bloccare la transazione. Contestualmente è stata attivata la Squadra Mobile di Treviso i cui investigatori, a seguito di indagini svolte in collaborazione con gli uomini del Commissariato di Jesi, hanno denunciato in stato di libertà una cittadina nigeriana di 30 anni, O.T.A, responsabile di plurimi episodi di frode informatica aggravata dal furto di identità digitale ed attuati con la tecnica del cosiddetto “man in the middle”.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Treviso, fingendosi impiegati bancari, hanno sorpreso la donna mentre cercava di consegnare alla direttrice del noto istituto di credito della documentazione contraffatta, all'evidente fine di sostenere l’apparente liceità del suo operato.

Nel primo episodio accertato, a finire nel mirino della donna sono state due imprese marchigiane, per un danno complessivo di 43.188 euro.

Nel medesimo contesto investigativo è stato accertato un secondo episodio criminoso; i soggetti commerciali coinvolti nella frode sono stati una ditta vicentina ed una inglese con sede anche a Milano,  per un danno di oltre 4000 euro.

Il sistema ideato per frodare gli ignari operatori commerciali era quello di intercettare la loro corrispondenza telematica e, una volta clonata la relativa identità digitale, venivano inviate alcune mail con le quali si sollecitavano pagamenti di fatture con indicazioni di differenti coordinate bancarie.

A quel punto, i soldi versati dagli imprenditori frodati finivano su conti correnti nazionali o esteri di soggetti compiacenti, che li prelevavano in contanti sì da impedirne la successiva tracciabilità.

Le indagini sono ancora in corso per l’individuazione di eventuali complici e per gli accertamenti su altre operazioni bancarie sospette riferibili all’indagata e ad eventuali sodali.

La Polizia di Stato raccomanda agli operatori economici di fare attenzione a mail contenenti modifiche di coordinate bancarie, anche se apparentemente provenienti da email ufficiali di partners commerciali.

 

 

 

 

 

 

 

Silvio Silvestri - www.laprovinciamarche.it

REDAZIONE:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

DIRETTORE RESPONSABILE:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (Silvestro Pompei) 

FACEBOOK: La Provincia Marche

 

 
 
Cop_nov_x_sito
TIGRE_dinamico_196x196
Picenamb_luglio_196x196
Banner
S._Stefano_x_sito
Banner
Autoadria_x_sito
Banner
RoMaCar_X_SITO_196x196px
Banner
La_Torretta_x_sito_quadrato
Banner
RFN_x_sito
Banner
Banner_dott.ssa_Assenti
Banner
OWW_x_sito
Banner
Alessi_on_line
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
LAPROVINCIAMARCHE.IT QUOTIDIANO ISCRITTO ALLA SEZIONE STAMPA DEL TRIBUNALE DI AP CON N. 490 - EDITORE: Editrice Programmare Via Padre S. Damiani, 40 - San Benedetto Tr. - REDAZIONE: Via Padre S.Damiani, 40 - San Benedetto Tr. - Tel. 3804650790 - e-mail: redazione@laprovinciamarche.it - DIRETTORE RESPONSABILE: Silvestro Pompei - TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI