“Baracche e Burattini… in cortile!”, il teatro per ragazzi sotto le stelle
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SENIGALLIA 2.7.2019 - Teatro ragazzi sotto le stelle di con la rassegna “Baracche e Burattini… in cortile!”, promosso dal Comune di Senigallia e con la direzione artistica e organizzazione dell'Atgtp Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata in collaborazione con il Teatro alla Panna, e con il concorso di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche-Servizio beni e attività culturali, Amat Associazione Marchigiana Attività Teatrali

Assitej, Cms Consorzio Marche Spettacolo.  Gli spettacoli sono inseriti nel programma del 21° Festival dei Burattini Marionette e Teatro di Figura Ambarabà che tocca quest’anno con i suoi spettacoli anche i Comuni di Agugliano, Chiaravalle, Corinaldo, Jesi, Montemarciano, Santa Maria Nuova, Serra San Quirico, Staffolo, Trecastelli, con artisti e compagnie rappresentativi delle più antiche tradizioni burattinesche italiane e delle nuove tendenze del teatro di figura.

In cartellone, cinque spettacoli per un totale di 10 repliche, presso il Cortile della Biblioteca Comunale, alle 21,30. In caso di maltempo gli spettacoli si terranno all’Auditorium San Rocco (Piazza Garibaldi 1), ad eccezione del 3 luglio presso la Chiesa dei Cancelli.

Inaugura la rassegna, oggi e domani mercoledì 3 luglio, lo spettacolo di burattini in baracca “Torsolo”, una produzione Atgtp - Il Laborincolo di Perugia, da un’idea di Marco Lucci e Matthias Träger, animatore Marco Lucci, regia Matthias Träger, burattini Marco Lucci e Eva Hausegger. “Il protagonista è Torsolo - spiega la compagnia - tutti lo chiamavano così da quando era piccolo e andava per i campi a rubare le mele. Siamo nel parco del paese dei burattini. Gli amici di una volta sono ormai diventati grandi, hanno trovato lavoro e hanno smesso di giocare. Massimo il forte è il grande operaio del Comune, Giammi il furbo è direttore dello zoo; solo Torsolo parla ancora con le farfalle. Sembra il più debole, il più strano, senza amici, finché un giorno arriva una notizia clamorosa: ‘Attenzione, attenzione! Lilth, lo straordinario animaletto a cinque zampe è scappato dallo zoo!’ E chi lo riprende ora? E come? Gianni, con la sua ingegnosa trappola? Massimo con il suo gigantesco martello? Meno male che c’è anche Torsolo!”

Lunedì 8 e mercoledì 10 luglio, va in scena “Hansel e Gretel”, nuova produzione Atgtp -Teatro alla Panna con il testo, la regia e animazione di Luca Paci e Roberto Primavera. Lo spettacolo di teatro di figura con attori, burattini, muppets e maschere, parte da un classico per l’infanzia, la fiaba dal titolo famosissimo ma dai tanti risvolti misteriosi: leggendo l’intreccio di cattiverie e soluzioni magiche vengono alla mente tanti perché. Quanto può mettere paura uno spettacolo? Si può raccontare davvero l’abbandono? Se alla strega piacciono così tanto i bambini perché sta rintanata in un bosco e non fa la maestra come suggerisce Roald Dahl? La compagnia si è avvicinato alla storia con l’idea di coinvolgere direttamente il pubblico, con i bambini che tramite un comodo telecomando potranno votare per scegliere l’andamento dello spettacolo, e scegliere così se nel bosco ci sono farfalle e fiorellini o orribili bestie, se i genitori sono due crudeli assassini o due poveretti spinti dalla necessità, se far morire o no la strega che pur se lo merita!

Martedì 16 e mercoledì 17 luglio, ancora una nuova produzione della compagnia Atgtp, dal titolo “Chiamatemi Pi Gi!”, con Candida Ventura, la regia di Lucia Palozzi e le scene di Ilaria Sebastianelli. È la storia di un giovane Re alla ricerca della libertà, che dopo la morte di suo padre, è costretto a prenderne il posto, ma la vita da sovrano non fa proprio per lui: troppi doveri, enormi responsabilità, pericoli in agguato… Così fugge inventando una nuova identità e un insolito nome: Pig Gi! In cerca di una casa e di una nuova famiglia, la troverà per caso in un circo.  In scena l’attrice che narra con l'aiuto di oggetti e pupazzi, accompagnando gli spettatori in un viaggio al termine del quale sarà chiaro che la vera libertà è una conquista e che per crescere bene c'è bisogno di giusti limiti, di un buon aiuto e di dare a ogni cosa il suo tempo. Lo spettacolo è ricco di suggestioni visive di semplice concezione ma di grande impatto per il giovane pubblico, che viene catturato dalle continue trasformazioni e sorprese che avvengono sulla scena.

Lunedì 22 e martedì 23 luglio, la compagnia Granteatrino Casa di Pulcinella propone “La storia di Oliva e del principe Pomo d’oro”; dalla penna dello scrittore per l’infanzia Paolo Comentale, uno spettacolo di pupazzi e burattini tra gags, musica e colpi di scena, con Anna Chiara Castellano Visaggi e Chiara Bitetti, scene e pupazzi di Lucrezia Tritone, regia di Francesco Tammacco. La storia narra di un principe che mangia in maniera eccessiva e disordinata, che odia la frutta, le verdure, gli ortaggi nonostante il nomignolo “Pomodoro”datogli a causa dei suoi capelli rossi. Costretto dal padre a prendere moglie, il principe dovrà scegliere tra le pretendenti che cucineranno il cibo più gustoso: una supertorta, una pasta pronta in un click, una ricca minestra con verdura e ortaggi e per finire frutta fresca. Chi sarà la prescelta? Durante lo spettacolo oggetti di uso quotidiano, frutta e verdura si animano e ai protagonisti della nostra storia ne capitano di tutti i colori.

La rassegna si chiude martedì 30 e mercoledì 31 luglio con la compagnia Il Teatro del Drago di Ravenna in “Il rapimento del principe Carlo”. Lo spettacolo di burattini tradizionali emiliano-romagnoli, da un vecchio canovaccio della metà dell'800, è rappresentato dai burattinai Mauro Monticelli e Andrea Monticelli. È una produzione del 1983 che ha conseguito molto successo in Italia e all’estero ed inoltre è stato segnalato in alcuni dei più importanti festival nazionali ed internazionali. La storia inizia alla reggia di un vecchio re a cui è stato rapito il figlio. Viene dato ordine ai servi e ai soldati di andare a cercare il Principe Carlo in tutte le terre del regno; alla ricerca parte anche Fagiolino aiutato dai consigli della vecchia Fata Circe. Presto lo trova nel bosco della Rogna nelle mani del terribile e potente brigante Spaccateste e del suo gigante. Fagiolino dopo un lungo duello bastona senza pietà i cattivi e riporta sano e salvo il Principe Carlo a suo padre il re. In onore di Fagiolino sarà fatta una grande festa.

 

 

 

 

 

Silvio Silvestri - www.laprovinciamarche.it

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