Scoperta una sala giochi clandestina e sequestrate due slot senza etichetta identificativa
Slot_machine

CIVITANOVA MARCHE 8.7.2019 - I poliziotti del Commissariato di Civitanova battono incessantemente metro quadro per metro quadro l’intero territorio, con servizi che perdurano da mesi, costantemente alla ricerca di illegalità da stroncare.

E pochi giorni fa, proprio durante questi monitoraggi, la polizia ha controllato una sala da gioco gestita da un costituendo circolo culturale riconducibile a due fratelli, Z.N. e Z.P. e ha sequestrato due macchine da gioco.

La sala da gioco è risultata abusiva e le due macchine, del tipo “New Slot”, avevano la targhetta identificativa danneggiata in corrispondenza del numero seriale.

In particolare all’interno del locale, privo di insegna, posizionato in una via del centro, che si qualificava come costituendo “circolo culturale”, sono stati trovati veri e propri tavoli da gioco, con tanto di panno verde, e macchinette elettroniche da gioco del tipo new slot.

Occorre precisare che l’utilizzo di queste macchinette da gioco è rigidamente regolamentato da una normativa molto stringente che prevede, tra l’altro, la presenza di specifico numero seriale di collegamento alla rete ufficiale dell’Azienda dei Monopoli di Stato, che concede nulla osta all’uso e verifica la regolarità delle stesse.

Gli apparecchi di quella sala, al momento funzionanti, erano collegati solo alla rete elettrica, ma completamente clandestini perché privi dell’etichetta del produttore e del distributore, dell’attestato di conformità e del numero seriale.

Inoltre, mancavano il nulla osta per la messa in esercizio rilasciato dai Monopoli di Stato, il collegamento telematico con lo stesso ente e non risultavano effettuati gli adempimenti previsti per il contrasto della ludopatia.

Il gestore del locale, tale Z.P., risultava inoltre in possesso di documentazione incompleta anche per quanto riguarda l’esercizio del “circolo”.

All’interno del locale, al momento del controllo erano presenti alcuni avventori che sono stati identificati mentre gli apparecchi sono stati sequestrati e saranno elevate le sanzioni del caso.

Dopo i tristi e noti avvenimenti dello scorso anno, che si sarebbero potuti verificare in qualsiasi altra città, c’è stato un riscatto totale della provincia di Macerata e questo grazie alla forza di reagire dei maceratesi ed all’impegno del personale della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia, il cui merito straordinario è quello di aver reso Macerata una provincia più sicura e da esempio per tutta l’Italia.

Il messaggio che lancia il Questore è “Sub lege libertas” pertanto nessuno è al di sopra della legge.

 

 

 

 

 

 

 

 

Giorgia Galanti - www.laprovinciamarche.it

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