Blitz dell’unità cinofila in un parco pubblico, controllati 35 ragazzi e sequestrati denaro e droga
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RECANATI 30.7.2019 - Grazie alla proficua collaborazione dei cittadini che si rivolgono al questore come punto di riferimento ottenendo risposte concrete in modo tale da incrementare e risaldare il rapporto fiduciario fra stato e tessuto sociale che non deve mai mancare per garantire la massima sicurezza e libertà la questura con i suoi poliziotti è diventata, per il tessuto sociale della provincia di Macerata dopo i cruenti e noti eventi, un vero tempio della sicurezza dove ciascuno può rivolgersi per qualsiasi problematica complessa, delicata o, addirittura , a volte futile o di scarso valore ed è quindi il luogo dove trovare sempre il buon servitore dello Stato pronto ad ascoltare gli altri e a dare una risposta.

Il Questore Pignataro, dopo alcuni mesi dal suo insediamento, ha sempre difeso la provincia e la città di Macerata respingendo l’appellativo degli organi di stampa “che la città di Macerata non è la città della paura ma la città delle risposte” ed un modello ed esempio per tutta l’Italia.

Ed è proprio sulla base di questi principi che la Questura con i Suoi poliziotti sta lavorando senza soluzione di continuità dimostrando sacrificio e servendo la comunità con disciplina e onore per applicare nuove strategie e dare una risposta concreta per garantire la massima sicurezza e libertà eliminando tutte le patologie  che da tempo con pervicacia sconcertante minavano il rapporto Fiduciario che deve sempre sussistere fra stato e cittadino.

Questo è il lavoro che il Questore e il Prefetto Iolanda Rolli svolgono ogni giorno con perseveranza al fine di dare al cittadino non solo la percezione ma soprattutto la concreta e tangibile dimostrazione nel contesto sociale di tutta la provincia della esistenza di uno Stato “che c’è e si vede”.

Ed è proprio in tale delicato equilibrio e contesto sociale che il Ministro dell’Interno in più occasione ha definito questa città, per taluni interventi effettuati dalla polizia di Stato, un vero e proprio “modello” che può essere applicato a tutto il territorio nazionale.

In tale contesto di fiducia va inserita l’ennesima operazione di polizia condotta nella notte scorsa in un parco pubblico di Recanati, luogo di aggregazione e ritrovo di numerosi giovani ed oggetto, soprattutto, di segnalazioni da parte della cittadinanza che lamentava movimenti sospetti.

Il servizio di controllo della Squadra Mobile diretta dalla Dott.ssa Maria Raffaella Abbate con unità cinofila di Ancona, organizzato con il Comandante della Polizia Locale di Recanati e, a seguito di un briefing operativo, è stata adottata la strategia di bloccare tutti gli accessi onde evitare che i ragazzi, alla vista della Polizia si dessero alla fuga. Al momento della irruzione nel parco un gruppo di circa dieci ragazzi ha cercato di allontanarsi ma immediatamente è stato bloccato e sottoposto a controllo documentale. Mentre gli operatori hanno sottoposto a controllo dei giovani provenienti dall’area antistante la bocciofila due ragazzi che cercavano di darsi alla fuga sono stati repentinamente bloccati dagli operatori. Infallibile il fiuto dell’unità cinofila di Ancona Wolly che ha segnalato uno dei due ragazzi che, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di marijuana occultata negli slip e perciò è stato segnalato all’autorità amministrativa. Nel frattempo altri operatori, entrati dalle aree carrabili, hanno bloccato un altro gruppo di ragazzi e nuovamente il fiuto infallibile di Wolly, il cane-poliziotto, accorso sul posto, ha permesso di ritrovargli addosso varie dosi di marijuana ed hashish nascoste all’interno di una scatola di medicinali. La sostanza, suddivisa in vari involucri e bustine, era pronta per lo spaccio. In particolare si trattava di una bustina con all’interno dieci involucri termosaldati del tipo hashish, una bustina di grammi 10 circa di sostanza stupefacente del tipo hashish e della marijuana. Il soggetto è stato trovato anche in possesso della somma di 200 euro. Vista la situazione hanno effettuato una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione a Recanati e poi è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso del servizio sono state trovate occultate tra la vegetazione e all’interno di un tombino ulteriori dosi di marijuana, sequestrata e di cui probabilmente si erano disfatti i giovani all’arrivo della Polizia.

Il servizio svolto con la preziosa collaborazione della Polizia locale di Recanati ha permesso, quindi, di controllare 35 giovani, di denunciare e segnalarne alcuni sequestrando droga e denaro.

 

 

Giorgia Galanti - www.laprovinciamarche.it

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