Allarme truffe case vacanze, i consigli della polizia postale delle Marche

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ANCONA 15.7.2019 - Secondo i dati del Politecnico di Milano, nel 2018 il turista ‘non digitale’ è in via di estinzione: solo il 2% degli Italiani tra i 18 e i 75 anni non ha usato Internet per le attività relative alla sua ultima vacanza. Questa tendenza, in crescita continua, riaccende l’attenzione sull’importanza di agire in sicurezza sul web, tematica cara alla Polizia Postale e delle Comunicazioni e UNC (Unione Nazionale Consumatori), rinnova la collaborazione e l’impegno verso i consumatori, offrendo un supporto concreto per scegliere la propria casa vacanza in sicurezza e fornendo poche e semplici regole da applicare in fase di ricerca e prenotazione dell’alloggio prescelto. Si tratta di consigli particolarmente utili in questo inizio di stagione turistica, quando il fenomeno delle truffe sembra acutizzarsi, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni - dichiara il Dirigente del Compartimento Polizia Postale per le Marche - ogni giorno è in prima linea per assistere i cittadini di tutte età sulla sicurezza in rete, aiutandoli ad individuare e limitare possibili rischi, attraverso alcune azioni semplici e immediate, per evitare situazioni spiacevoli e perdite di denaro e tempo. L’utilizzo del web per qualsiasi acquisto online è oramai una realtà e una grande opportunità - continua il dirigente Grucci - e proprio per questo la Polizia Postale, attraverso il Compartimento e le tre Sezioni provinciali sul territorio regionale, vuole essere al fianco degli utenti con un’azione congiunta di ‘sicurezza partecipata’ con chi tutela gli interessi dei consumatori con un messaggio unico e forte nel momento delle prenotazioni per la stagione estiva”.  

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un aumento dei consumatori che scelgono di prenotare online le case vacanze per il periodo estivo”, afferma Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Il problema è che non sempre le sistemazioni si rivelano all’altezza delle aspettative: in alcuni casi si tratta di disservizi fastidiosi ma che non compromettono la vacanza, in altri riscontriamo, purtroppo, vere e proprie truffe. Per questo motivo è fondamentale fornire ai consumatori gli strumenti di autodifesa per orientarsi tra le offerte, fiutando quando c’è qualcosa che non va, ma anche supportarli nella fase successiva se l’inganno si palesa”. 

Ed ecco la guida di 8 regole per programmare e vivere una vacanza in sicurezza realizzata da Polizia Postale e delle Comunicazioni e UNC:

Immagini realistiche, complete e non troppo patinate: per verificare la coerenza e veridicità tra immagini e case, utilizzare un motore di ricerca web di immagini su cui caricare le foto presenti nell’annuncio e controllare che non si tratti di foto da repertorio ma di scatti di una casa reale

Descrizione completa e dettagliata dell’immobile: per capire se l’immobile e la zona (distanza dal mare, posizione centrale…) corrispondono alla descrizione fatta nell’annuncio, cercare la strada indicata sulle mappe disponibili nel web e, una volta trovato il luogo esatto, visualizzarlo tramite satellite

Contattare l’inserzionista via chat: per conferme ulteriori, prendere contatto con l'inserzionista tramite la chat della piattaforma, chiedere informazioni e foto aggiuntive sull'immobile e approfondire con una chiacchierata chiedendo il numero di telefono, possibilmente fisso

Prezzo dell’immobile adeguato: per capire se un prezzo è alto, basso o adeguato è opportuno fare una ricerca sulla zona tramite la piattaforma in cui è presente l’annuncio, utilizzando anche un motore di ricerca e controllando se il prezzo non è troppo basso e quindi effettivamente in linea con la località e la struttura della casa.

Incontro con l’inserzionista: per verificare che tutto sia regolare, incontrare ove possibile l’inserzionista per una visita della casa e per consegnare l’importo dovuto di persona

Richiesta e valore caparra: la richiesta di una caparra è legittima, purché non superiore al 20% del totale

Documenti di identità: non inviare documenti personali: carta d'identità, patente o passaporto non devono mai essere condivisi in quanto potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti

Pagamenti: effettuare pagamenti solo su IBAN o tramite metodi di pagamento tracciato, l'IBAN bancario deve essere riconducibile a un conto corrente italiano che è possibile verificare tramite strumenti come IBAN calculator.

 

 

Silvio Silvestri - www.laprovinciamarche.it

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