Tra i top delle Marche come tecnico Palladini bocciato dal dg per il settore giovanile e relegato ad una squadra della scuola calcio

 

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Hai Ronaldo e lo utilizzi come raccattapalle. Con le debite proprorzioni è quanto fatto dal dg della Samb Cinciripini ed i nuovi dirigenti con Palladini, grande risorsa per le giovanili rossoblù, escluso dal settore giovanile come responsabile e come mister e relegato a fare l'allenatore di una squadra della scuola calcio

 

 

 

SAN BENEDETTO 5.9.2019 - Hai a disposizione Ronaldo e lo impieghi come raccattapalle. Con le debite proprorzioni, è quanto hanno fatto il direttore generale Conciripini ed i nuovi dirigenti della Samb con Ottavio Palladini, preziosa risorsa per lo sviluppo del calcio giovanile rossoblù escluso dal settore giovanile sia come responsabile sia come mister e relegato a fare l'allenatore di una squadra della scuola calcio.

 

Sambenedettese doc e bandiera rossoblù sia come calciatore sia come allenatore della prima squadra, Palladini è, attualmente, uno dei migliori allenatori marchigiani non solo per le prime squadre, ma, anche, e soprattutto, per il settore giovanile dove, oltretutto, ha sviluppato una grande competenza proprio con la Samb e dove ha dimostrato ampiamente di essere un ottimo direttore tecnico.

Non è un caso che, oggi, diversi ragazzi seguiti direttamente da Ottavio qualche hanno fa da allenatore o da responsabile del settore giovanile della Samb siano dei punti di forza delle attuali squadre nazionali rossoblu Under 17 e Berretti o siano diventati calciatori di professione o siano delle colonne di squadre Primavera di società professionistiche come lo stesso nipote di Ottavio uno dei punti di forza del Pescara Calcio.

Dunque grande competenza ed esperienza sia come allenatore e sia come responsabile del settore giovanilie. E poi grande serietà, attaccamento alla maglia e forte feeling con i tifosi.

Insomma un profilo "top" per ricoprire il duplice ruolo di responsabile del settore giovanile rossoblù e di allenatore della squadra più grande delle giovanili della Samb, cioè la Berretti dove giocano ragazzi che potrebbero debuttare in prima squadra e che, quindi, sotto la guida di Palladini avrebbero ottime chanches di raggiungere quel traguardo.

Ebbene nel momento di rifondare il settore giovanile il nuovo direttore ed i nuovi dirigenti cosa fanno? Chiamano subito Palladini che si è reso pubblicamente disponibile e gli offrono quel duplice ruolo? Nient'affatto. Lo snobbano completamente e lo escludono da qualsiasi ruolo del settore giovanile. Una scelta tanto incomprensibile per chi ha una minima competenza di calcio, quanto autolesionistica per Fedeli. Insomma una vera e propria "tafazzata", tanto cara al trio Aldo, Giovanni e Giacomo, 

Così i nuovi dirigenti bocciano senza appello Palladini sia come responsabile del settore giovanile e sia come allenatore della Beretti, sia delle altre quattro squadre del settore giovanile rosssoblù. Infatti, alla presentazione dell'organigramma del settore giovanile della Samb, circa un mese fa di Palladini non c'era traccia: E non per disattenzione dell'addetto stampa, ma per una precisa e ponderata decisione del direttore generale e dei nuovi dirigenti.

Il nome di Palladini abbinato alla Samb spunta fuori solo ieri nel comunicato con il quale la Samb ufficializza il matrimonio con la Mariner per la gestione della scuola calcio. E guarda caso, Palladini viene indicato come allenatore della squadra di ragazzini Under 13, gli Esordienti, che rientrano nella scuola calcio e non nel settore giovanile.

Viene, quindi, da pensare che la scelta di affidare una squadra di ragazzini a Palladini non sia stata sostenuta dai dirigenti della Mariner che, come si legge nel comunicato della Samb di ieri, partecipano alla gestione della nuova Sambenedettese Academy "con la collaborazione logistica, tecnica e organizzativa". Anche perchè lo stesso Sciocchetti, patron della Mariner, faceva parte di quella cordata di imprenditori che voleva gestire il settore giovanile rossoblù ed aveva scelto, giustamente, come direttore tecnico proprio Palladini, il migliore per quel ruolo sulla piazza.

Ma al di la di questa ipotesi, che, in quanto tale, potrà essere smentita o confermata, resta il fatto che una grande risorsa per il settore giovanile rossoblù, qual è, senza dubbio, Palladini viene sprecata per una squadra di ragazzini della scuola calcio. Che, siamo certi, con la guida di Ottavio faranno grandi progressi, ma siamo ancor più sicuri che con Palladini alla guida del settore giovanile e come allenatore della Berretti, i giovani calciatori e tutto il settore giovanile rossoblù  avrebbero fatto passi da gigante. (Silvestro Pompei - www.laprovinciamarche.it)

 

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