Tra le tante iniziative a Porto Sant’Elpidio per il 25 novembre anche la “panchina rossa” per riflettere e non dimenticare
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PORTO SANT’ELPIDIO 25.11.2019 - La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani e una conseguenza della discriminazione nei confronti delle donne, nella legge e anche nella pratica, nonché delle persistenti disuguaglianze tra uomini e donne. Dal 1981, gli attivisti dei diritti delle donne hanno segnato il 25 novembre come un giorno contro la violenza in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, attiviste politiche nella Repubblica Dominicana, per ordine del sovrano domenicano Rafael Trujillo (1930-1961). Successivamente, il 20 dicembre 1993 l’Assemblea Generale, con la risoluzione 48/104, ha adottato la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne. In questo contesto, nel 1999 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato governi, organizzazioni internazionali e ONG a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani ancora molto diffusa.

La disuguaglianza di genere ancora persiste in tutto il mondo, e raggiungere l’uguaglianza e l’emancipazione del genere femminile richiederà sforzi più vigorosi per contrastare una discriminazione basata sul genere profondamente radicata, spesso derivante da atteggiamenti patriarcali e dalle norme sociali correlate.

Porto Sant’Elpidio è tra i Comuni sempre in prima linea per la sensibilizzazione verso questi temi e la battaglia contro ogni discriminazione di genere.

Nella giornata di ieri 24 Novembre si sono svolte le celebrazioni in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. La mattinata si è aperta alle ore 9.30 alla presenza del Sindaco Nazareno Franchellucci, dell’Assessore alle Pari Opportunità Emanuea Ferracuti, della Presidente della CPO elpidiense Ilaria Santandrea, con l’intitolazione della pinetina posta di fronte al polo “Carlo Urbani” proprio al 25 Novembre - Giornata Internazionale contro la violenza di genere. Alla cerimonia erano altresì presenti molte delle commissarie delle CPO, la commissaria della Cpo Regionale Laura Cognigni, e diversi Consiglieri comunali insieme alla Presidente del Consiglio Milena Sebastiani. Oltre alla targa è stata installata anche una panchina rossa come simbolo di una comunità che si muove nella direzione della sensibilizzazione. Queste le parole dell’Assessore Emanuela Ferracuti: “Le ‘panchine rosse’ contro la violenza nascono nel 2014, si potrebbe dire, come evoluzione dell’iniziativa nazionale ‘scarpe rosse’, altra campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Già in tante città italiane, da nord a sud, sono state installate panchine rosse; situate in luoghi dove le persone si incontrano, si fermano a dialogare, si conoscono, le panchine rosse diventano simbolo di non violenza e ‘monumento civile’. Questo percorso di sensibilizzazione e di informazione è stato lanciato dagli ‘Stati Generali delle donne’ ed è rivolto ai Comuni, alle Associazioni, alle Scuole e alle imprese di tutta Italia. La panchina rossa, invita, chi dovesse passarvi accanto, a fermarsi, a riflettere a non dimenticare, a mantenere alta l’allerta ed è idealmente occupata da una presenza invisibile: quella delle tante donne che hanno perso la vita o che vivono nel dolore e nel sopruso, vittime di violenza”.

Il Sindaco Nazareno Franchellucci ha ricordato alcuni numeri che fanno riflettere sulla portata del fenomeno e sulla necessità di fare sensibilizzazione e prevenzione: “una violenza ogni 15 minuti, 94 vittime in Italia nel 2019 - sono alcuni dei dati che spiegano il perché questa Amministrazione Comunale si stia adoperando su più fronti con iniziative volte a educare soprattutto le giovani generazioni. Non a caso la targa e la panchina rossa sono state installate proprio davanti al Polo Scolastico Carlo Urbani perché è dalla famiglia e dalla scuola che devono partire i primi segnali per maturare una coscienza nuova e sensibile a questo problema”.

La mattinata è poi continuata presso la casa del volontariato, con una conferenza che ha visto gli interventi della Prof. Lina Caraceni, docente di diritto processuale e penale all’Università di Macerata, della Dott.ssa Eleonora Consoli, direttrice del carcere di Ascoli Piceno e della Dott.ssa Stefania Ciarrocchi Psicoterapeuta. Ilaria Santandrea Presidente della CPO esprime la sua soddisfazione a conclusione di un Week end pieno di iniziative di sensibilizzazione “Ringrazio tutte le autorità che hanno partecipato alla giornata di ieri, ed un ringraziamento particolare alle relatrici per la competenza e la professionalità con cui hanno trattato dei temi molto attuali accendendo un dibattito costruttivo ed interessante. La Commissione Pari Opportunità di Porto Sant’Elpidio è molto attiva ed attenta ed invita tutti a partecipare ed a seguire tutte le iniziative in programmazione”.

 

 

 

 

 

 

 

Enrico Medici - www.laprovinciamarche.it

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