Lunedì 4 maggio parte la sfida delle imprese picene. Ecco il protocollo siglato da CNA, governo e parti sociali con tutte le norme di sicurezza che l’emergenza richiede

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ASCOLI 2.5.2020 - “Una riapertura che dà speranza e che come Cna abbiamo sostenuto con convinzione. Ma non sarà facile. Una delle più grandi difficoltà - spiega Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno - è il reperimento dei dispositivi di protezione, dalle mascherine, alla sanificazione. Le imprese hanno cercato di reperire tutto questo per ripartire in massima sicurezza. Tenendo conto delle difficoltà che un cantiere rappresenta in termini di prevenzione Covid-19. Come misurare la temperatura dei lavoratori, isolare in spazi dedicati chi manifesta disturbi, adattarsi all’uso delle mascherine anche in situazioni operative complicate, i bagni chimici, il distanziamento, la mensa. Insomma sarà una prova durissima, ma siamo responsabili e convinti di farcela, perché l’edilizia non si poteva fermare ancora più a lungo”.

La Cna si è seduta a tutti i tavoli nazionali e locali per discutere sui protocolli sicurezza per edili e cantieri. Obiettivo Cna difendere il sistema dell’artigianato, della piccola impresa e del lavoro autonomo. Quindi una grande attenzione alle piccole imprese. “Già dalla prossima settimana - aggiunge il direttore Cna, Balloni - i nostri consulenti e le strutture dell’Associazione saranno ancora più attive, come lo sono già da settimane, per le consulenze alle imprese che stanno via via ripartendo. La via più rapida e sicura che abbiamo individuato per informare e dare indicazione resta quella, già sperimentata per altri settori, delle informative a distanza via web che potenzieremo ulteriormente a stretto giro”.

Le organizzazioni datoriali, tra le quali Cna, al termine di un complesso negoziato hanno sottoscritto, con il Governo e le altre Parti sociali, il nuovo protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Protocollo che rappresenta un’integrazione e un aggiornamento di quello precedentemente siglato in data 14 marzo. Il documento è, dunque, il punto riferimento per le imprese rispetto alle misure atte a garantire gli adeguati livelli di protezione nei luoghi di lavoro stante la contestuale necessità di accelerare il riavvio delle attività economiche in piena sicurezza.

In sintesi il nuovo Protocollo prevede:

Informazione. A tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle autorità competenti tramite consegna o affissione di materiale informativo, in particolare su obbligo di rimanere a casa in presenza di febbre e sintomi influenzali.

Modalità di ingresso in azienda. Facoltà del datore di lavoro di misurare la temperatura corporea nel rispetto della privacy vigente; se la temperatura risulterà superiore ai 37,5 °C non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro.

Modalità di accesso dei fornitori esterni. Ingresso transito e uscita dei fornitori secondo percorsi e tempistiche predefiniti; riduzione delle occasioni di contatto con il personale; gli autisti devono rimanere a bordo dei mezzi e comunque attenersi alla distanza di 1 metro; le norme del protocollo si estendono alle aziende in appalto che possono organizzare sedi e cantieri permanenti e provvisori all’interno dei siti e delle aree produttive.

Pulizia e sanificazione in azienda. L’azienda assicura la pulizia giornaliera e sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Nel caso di presenza di una persona con Covid-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute.

Precauzioni igieniche personali. E’ obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare le mani; i detergenti per le mani devono essere accessibili a tutti i lavoratori anche grazie a specifici dispenser.

Dispositivi di protezione individuale. Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici). E’ previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica.

Gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori). L’accesso agli spazi comuni comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano. Prevista pulizia giornaliera e sanificazione periodica.

Organizzazione aziendale (turnazione, trasferte e smart work, rimodulazione dei livelli produttivi). Modalità di lavoro agile (smart working) per le attività che possono essere svolte presso il proprio domicilio o a distanza. Turnazione dei dipendenti con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili. È necessario il rispetto del distanziamento sociale, anche attraverso una rimodulazione degli spazi di lavoro.

Gestione entrata e uscita dei dipendenti. Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare assembramenti o possibili contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sale mense).

Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione. Annullate le riunioni in presenza; laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, è stata ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali. Gli spostamenti all’interno del sito aziendale devono essere limitati al minimo indispensabile.

Gestione di una persona sintomatica in azienda. Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse lo deve dichiarare immediatamente; il lavoratore al momento dell’isolamento deve essere subito dotato di mascherina chirurgica.

Sorveglianza sanitaria. La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche; privilegiate le visite preventive a richiesta e le visite da rientro da malattia; il medico segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse; è raccomandabile che la sorveglianza sanitaria ponga particolare attenzione ai soggetti fragili anche in relazione all’età.

Aggiornamento del protocollo di regolamentazione. E’ costituito in azienda un comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS.

(Silverio Pomili - laprovinciamarche.it)


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