Nelle Marche minimo storico di nascite, i deceduti quasi il doppio dei nuovi nati Stampa

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ANCONA 11.07.2019 - Crollano le nascite nelle Marche che toccano il minimo storico, mentre il numero dei decessi è quasi il doppio rispetto a quello dei nuovi nati.

Lo rivela la CGIL Marche che ha elaborato i dati forniti dall'ISTAT. Nel 2018 nelle Marche il numero dei nuovi nati è sceso a 10.171 cioè 498 bambini in meno rispetto all'anno precedente (4,7% in meno).

Diminuiscono soprattutto i figli di genitori italiani che calano del 5,1% rispetto al 2017. Se si raffrontano i dati degli ultimi cinque anni si registra un calo di 2.462 bambini cioè il 19,5% in meno che si colloca ben sopra alla media nazionale dello stesso periodo che registra un calo del 14,5%.


Anche per quanto riguarda la fecondità nelle Marche si registra un calo allarmante con una media dell'1,25 contro i 2,2 figli per coppia necessari per mantenere costante il numero della popolazione delle Marche dove non si registrano rilevanti movimenti migratori.

A rendere ancora più preoccupante questo crollo delle nascite, c'è il dato sul numero dei decessi che lo scorso anno nelle Marche ha raggiunto quota 17.175, circa il doppio dei nuovi nati.

“Questi dati - spiega Daniela Barbaresi, segretaria generale della CGIL Marche - evidenziano che l'Italia è un Paese bloccato ed è quindi necessario affrontare il tema della denatalità con misure strutturali a sostegno della maternità e paternità, a partire da un’adeguata rete di servizi per l’infanzia, che superino l’inefficace politica dei bonus. E' inoltre indispensabile garantire adeguate prospettive di lavoro con retribuzioni adeguate per consentire soprattutto ai più giovani di formare una famiglia e poter decidere di avere dei figli”.

 

Alessandro Lorenzi - www.laprovinciamarche.it 

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