Risse, furti, prostituzione ed assembramenti sulla costa, “Non se ne può più, bisogna fare qualcosa” Stampa

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FERMO 24.8.2020 – Nel fine settimana polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno avuto un bel da fare tra risse, furti, prostituzione ed assembramenti nell’area costiera in provincia di Fermo.

L’unità cinofila è stata impegnata con piccoli sequestri imputati ad uso personale di marijuana ed hashish, mentre ha fatto scalpore ad alcuni turisti il contrasto tra le pattuglie ferme per controlli stradali con a poca distanza belle ragazze a bordo strada intente a guadagnarsi da vivere.

Ben tre le segnalazioni di risse, due a Porto San Giorgio ed una al Lido di Fermo, ricevute dagli agenti che, giunti sul posto, hanno costretto i violenti ad allontanarsi in fretta e furia.

Altro problema spinoso è dato dai micro furti ai danni dei clienti dei bar: “Non vado a denunciare – riferisce un barista in zona Lido Tre Archi - perché non serve a nulla, tanto sono sempre i soliti tre o quattro delinquenti a entrare e uscire di galera e rubano i turisti sotto i nostri occhi. Non se ne può più, bisogna fare qualcosa. La giustizia non funziona”

Ad inasprire il lavoro delle forze dell’ordine anche l’emergenza sanitaria che impone l’obbligo di mascherina dalle 18 alle 6, con multe salatissime a danno dei trasgressori.   (Enrico Medici - www.laprovinciamarche.it)

 

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