Aperta fino al 25 settembre la mostra Licini-Morandi Stampa

fermo_mostraFERMO 14.9.2011 - Soddisfatto l'assessore provinciale alla cultura Buondonno per il grande successo di pubblico e di stampa

Ultimi giorni per la mostra “Licini-Morandi. Divergenze parallele”. Fino al 25 settembre, presso la Sala dei Ritratti di Fermo ed il Centro Studi Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado, sarà ancora possibile visitare le opere di Osvaldo Licini e Giorgio Morandi, nell’ambito dell’evento realizzato dalla Provincia di Fermo e curato da Marilena Pasquali e Daniela Simoni.

“La mostra ha avuto un grande successo di pubblico - afferma l’Assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Buondonno - e speriamo che in questi giorni che restano possa essere ammirata ancora da tanti visitatori. Si tratta di un’iniziativa molto suggestiva, con opere che in altri casi sarebbe difficile vedere perché appartenenti a collezionisti privati. Il mio invito è rivolto soprattutto alle scuole, considerata la possibilità di partecipazione a laboratori didattici. Non ci sarà, purtroppo, la proroga della mostra, che sarebbe stata per noi troppo onerosa in un momento sicuramente non facile per gli Enti locali”.

Buondonno esprime infine la sua soddisfazione per il grande successo di stampa. “Di questa mostra di Fermo e Monte Vidon Corrado hanno parlato con attenzione e valutazioni lusinghiere testate nazionali come Repubblica, Corriere della Sera e La Stampa, oltre a riviste di settore tra le più prestigiose, a dimostrazione che il nostro era e rimane un progetto estremamente interessante, capace di riaccendere i riflettori su una figura artistica ed umana come quella di Osvaldo Licini. Ottimo anche il riscontro dello spazio virtuale allestito dal Cosif presso la Biblioteca Salaborsa di Bologna, altro tassello in un mosaico caratterizzato da una costante collaborazione tra realtà del territorio fermano, come i Comuni sedi della mostra, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, la Camera di Commercio di Fermo, Sistema Museo, la Bros Manifatture Srl di Montegiorgio, tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, oltre alla Regione Marche ed al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, fino, ci teniamo a ricordare, alla stessa Presidenza della Repubblica che ho voluto concedere l’Alto Patronato”.

Enrico Medici - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.