Manuli: oltre al dannno, la beffa! Stampa

manuliASCOLI 25.10.2011 - La Manuli ha avvito le procedure per la cassa integrazione a rotazione per i 150 dipendenti dei due stabilimenti ascolani ma cerca operai specializzati per lo stabilimento in Polonia

E' sempre più difficile e paradossale la situazione dei lavoratori della Manuli a Campolungo. Infatti come era nelle previsioni l'azienda ha avviato le procedure per l’attuazione della cassa integrazione a rotazione per tutti i 150 dipendenti dei due stabilimenti ascolani, quello principale e storico e quello poco distante dell’Oil & Marine. La cassa integrazione avrà una durata di tredici settimane mentre allo stabilimento dell’Oil & Marine terminerà a fine novembre. Al tempo stesso, però, la Manuli stessa cerca operai specializzati da assumere per lo stabilimento in Polonia. Una vera e propria beffa per i dipendenti dello stabilimento ascolano che rischia di rendere ancora più esplosiva una situazione già decisamante allarmante. “Il clima nello stabilimento di Campolungo è molto teso – dice l’Usb – anche perché nei confronti di molti operai che hanno scioperato per manifestarmi solidarietà sono state fatte pressioni e inviate lettere di richiamo, e ciò anche a lavoratori anziani che da una vita sono in fabbrica notte e giorno. E a novembre poi, la Manuli procederà sia alla chiusura di un altro reparto che soprattutto alla messa in cassa integrazione, a gruppi di 25 per volta, dei dipendenti rimasti, dimostrando palesemente qual è il suo obiettivo finale : quello di chiudere l’attività produttiva ad Ascoli“. Obiettivo che, secondo l'Ugl, era già chiaro negli anni passati e che l'azienda ha portato avanti nell'indifferenza delle istituzioni locali.

Roberto Roberti - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.