Vertenza Pfizer, la Cisl chiede di rivedere i turni di lavoro Stampa

pfizerASCOLI 24.2.2012 -La proposta della Cisl all'azienda americana che ha annunciato di mettere in mobilità 83 dei 576 dipendenti totali

Per arrivare a ottenere quella riduzione dei costi che l'azienda si e' prefissata, sarebbe meglio andare a rivedere l'organizzazione dei turni di lavoro o utilizzare forme di ammortizzatori sociali piu' adeguate, come i contratti di solidarieta', piuttosto che mandare a casa gli addetti in maniera forzata". Cosi' un delegato della CISL alla Pfizer di Ascoli Piceno, stabilimento farmaceutico dove oggi si stanno svolgendo le assemblee dei lavoratori per discutere dell'annuncio recente del colosso americano di mettere in mobilita' 83 dipendenti (70 operai e 13 impiegati) su 576 totali."Da parte dell'azienda c' e' stata un apertura al confronto - spiega ancora il sindacalista - e noi ci auguriamo che si possa arrivare ad un accordo vero, senza rotture come accadde nel 2009, quando poi iniziarono molte cause di lavoro che resero tesi i rapporti interni. Noi comprendiamo le esigenze di competitivita' della Pfizer che deve concorrere su scala mondiale, ma prima di arrivare alla mobilita' si possono utilizzare molti altri ammortizzatori sociali, compresa la cassa integrazione".

Roberto Roberti - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.