Paolo Guzzanti presenta il libro sui misteri russi e la commissione MItrokhin Stampa

guzzanti01gSAN BENEDETTO. Sabato 23 gennaio all'auditorium comunale Paolo Guzzanti presenta il libro "Il mio agente Sasha. La Russia di Putin e l'Italia di Berlusconi ai tempi della seconda guerra fredda"

Il noto giornalista e uomo politico Paolo Guzzanti presenta a San Benedetto il suo libro "Il mio agente Sasha. La Russia di Putin e l'Italia di Berlusconi ai tempi della seconda guerra fredda", pubblicato nel 2009 dall'editore Aliberti. L'appuntamento è per sabato 23 gennaio alle ore 17,30 all'auditorium comunale "Tebaldini" di viale De Gasperi 120, con ingresso gratuito. Guzzanti sarà introdotto dal giornalista Pasquale Bergamaschi. L'iniziativa rientra tra gli "Incontri con l'autore" organizzati dall'amministrazione comunale in collaborazione con la libreria "La bibliofila". Guzzanti era stato invitato a San Benedetto poche settimane fa, ma aveva disdetto l'appuntamento per ragioni di salute.

Il libro. Alexander "Sasha" Litvinenko, ex tenente colonnello del Kgb è stato avvelenato a Londra con il Polonio 210 nel novembre 2006. La sua morte scatenò una "seconda guerra fredda" fra l'Occidente e la Russia di Vladimir Putin, con la relativa devastazione della Commissione parlamentare d'inchiesta Mitrokhin. Litvinenko era l'informatore segreto di Paolo Guzzanti, presidente della Commissione, al quale forniva notizie sulle manovre che il nuovo Kgb di Putin preparava per annientare i lavori di un'inchiesta durata quattro anni, che ha passato al setaccio la penetrazione sovietica scoprendo e risolvendo molti "misteri d'Italia". Come la matrice sovietica dell'attentato al papa del 1981 e i retroscena del delitto Moro. Con l'avvelenamento di Litvinenko fu lanciata in Italia la più grande operazione di "deception", di inganno pianificato, del dopoguerra, partendo dalla distruzione del consulente Mario Scaramella, presentato come probabile assassino e truffatore. Questo libro vuole ristabilire la verità raccontando la storia segreta di Litvinenko, della Commissione, dell'ascesa di Putin e di come Berlusconi abbia tradito la Commissione per non contrariare l'ultimo capo del Kgb, diventato suo partner e amico fraterno.

 

21 gennaio 2010

ALESSANDRO LORENZI ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )