Occupazione abusiva da parte di bar e locali del centro, dopo la Procura si muove anche il Comune Stampa

Gaspari_2SAN BENEDETTO. Il sindaco Gaspari ricorda che il Comune ha da tempo avviato le procedure per sanzionare le occupazioni di suolo pubblico

Interviene il sindaco Gaspari sulla vicenda dell'occupazione abusiva di suolo pubblico da parte di numerosi bar e locali del centro che ha portato lunedì 25 gennaio alla rimozione dei gazebo presenti sull'isola pedonale di viale Secondo Moretti, dopo la consegna da parte dei vigili urbani delle ingiunzioni.

"Con riferimento alle iniziative assunte dalla Procura della Repubblica in ordine alla situazione degli spazi commerciali su suolo pubblico di diverse attività operanti nel centro cittadino - afefrma il sindaco Gaspari -vanno chiarite le diverse competenze e quindi gli ambiti in cui si muovono l'autorità amministrativa e quella giudiziaria.

Gli accertamenti svolti dalla Polizia municipale su delega della Procura della Repubblica (non quindi come organo del Comune), con il supporto di tecnici comunali, hanno portato ad accertare sia l'esistenza di strutture chiuse anche sui lati, che quindi costituiscono volumetrie, sia l'occupazione di suolo pubblico nella maggior parte dei casi realizzata in assenza di titolo autorizzativo (essendo scadute le precedenti autorizzazioni). I relativi rapporti sono stati consegnati alla Procura e al Comune per i provvedimenti di rispettiva competenza.

Per il primo aspetto, che configura la fattispecie dell'opera edilizia realizzata in assenza di permesso di costruire, la Procura ha avviato le procedure per il sequestro delle opere abusive, procedura interrotta solo dalla volontaria rimozione delle stesse da parte dei proprietari.

Il Comune, dal canto suo, ha da tempo avviato le procedure per sanzionare le occupazioni abusive di suolo pubblico, procedure che richiedono tempi e modalità molto più complesse: si pensi soltanto alla necessità di comunicare l'avvio del procedimento e di attendere le controdeduzioni dell'interessato, per non parlare dei ricorsi al giudice amministrativo con richiesta di sospensiva, cosa tutt'altro che infrequente. Nonostante le inevitabili lungaggini burocratiche, in un caso si era già arrivati alla conclusione con l'accertamento della violazione e l'intimazione della rimozione delle opere abusive come sanzione accessoria, in altri l'azione del Comune era in corso.

Che d'altronde l'azione di controllo e repressione degli abusi sul suolo pubblico sia una costante dell'azione dell'Amministrazione, lo confermano non solo le numerose operazioni svolte dalla Polizia Municipale per sanzionare i trasgressori ma anche, per fare un altro esempio, i controlli effettuati, sia per l'aspetto edilizio - urbanistico sia per quello demaniale, sulla quasi totalità delle concessioni a mare con i provvedimenti di demolizione degli abusi che tutti ricordano".

 

26 gennaio 2010

ALESSANDRO LORENZI ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )