Guerra all'inquinamento, limitazioni per stufe, caldaie e forni Stampa

smog_SAN BENEDETTO 10.2.2012 - L'ordinanza del sindaco è valida fino al prossimo 15 maggio 2012

Dopo i provvedimenti per la limitazione della circolazione per le auto più inquinanti, il Comune ha adottato una serie di ulteriori provvedimenti volti a ridurre l’emissione di sostanze inquinanti che rientrano negli obblighi assunti da tutti i Comuni sottoscrittori dell’Accordo di Programma tra Regione Marche, Province, Comuni di “zona A” (quelli a maggior rischio) proprio per contenere il fenomeno dell’inquinamento da polveri sottili. L’ordinanza del sindaco in materia è valida fino al 15 maggio 2012 e prevede obblighi per le attività commerciali che utilizzano la combustione di biomasse per la cottura dei cibi (essenzialmente forni) e per i privati che utilizzano apparecchi termici a biomassa (stufe, caldaie, caminetti alimentati a legna, cippato e pellet).

Per quanto riguarda le attività produttive, il provvedimento riguarda gli esercizi ubicati nelle vie interessate dall’ordinanza sulla limitazione del traffico, ossia nelle vie Silvio Pellico e della Liberazione (ex Statale 16) nel tratto compreso tra Via Manara e Via Gabriele Voltattorni. I titolari sono già stati informati con apposita comunicazione.

Per quanto concerne i privati, invece, le misure si applicano su tutto il territorio comunale e possono essere così sintetizzate:

a) divieto di accensione degli impianti e dei singoli apparecchi termici a biomassa (legna, cippato e pellet), inclusi i caminetti tradizionali aperti e quelli moderni chiusi, utilizzati per il riscaldamento degli ambienti interni o solo per la produzione di acqua sanitaria, quando nell’unità immobiliare è presente e funzionante un altro tipo di riscaldamento autonomo o centralizzato;

b) divieto di accensione dei medesimi impianti per il riscaldamento di ambienti esterni (per esempio dehors invernali), che non presentano determinate caratteristiche tecniche indicate nell’ordinanza;

c) i possessori degli impianti e dei singoli apparecchi di riscaldamento domestico a biomasse dovranno presentare al Comune entro il 29 febbraio 2012 un’autodichiarazione circa ubicazione e caratteristiche dell’impianto. Il Comune potrà effettuare ispezioni a campione presso i luoghi in cui sono installati i suddetti impianti;

d) negli edifici residenziali la temperatura non deve superare i 19°C, in quelli industriali i 17°C. In entrambi i casi è prevista una tolleranza di 2°C.

E’ vietato infine dal 1° settembre 2012 l’utilizzo di olio combustibile BTZ (basso tenore di zolfo). Il testo integrale dell’ordinanza è consultabile sul sito www.comunesbt.it dove è pubblicato anche il modello di autocertificazione da presentare in Comune

Alessandro Lorenzo - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.