Fuga dal Consiglio comunale, polemiche e scambio d'accuse Stampa

gramillano_200x100ANCONA 1.8.2011 - Dura nota del sindaco Gramillano e dei capigruppo di maggioranza nei confronti dei consiglieri comunali dell'opposiziione che hanno abbandonato il Consiglio comunale

Ci si attendeva un Consiglio comunale di "fuoco" e le attese non sono andate deluse. O meglio, il Consiglio comunale non si è disputato perchè l'opposizione ha abbandonato l'aula. Ma le polemiche non sono certo mancate con il sindaco Gramillano e i capigruppo della maggioranza che, in una dura nota congiunta, attaccano duramente i consiglieri comunali dell'opposizione. "L'irresponsabile comportamento della minoranza paralizza la città - scrivono il sindaco Gramillano e capigruppo Eugenio Duca, Simone Pelosi, Letizia Perticaroli, Matteo Vichi - La dialettica tra maggioranza e opposizione non può tradursi nell'abbandono del lavoro del Consiglio comunale con l'unico intento di impedire il corretto funzionamento delle istituzioni. La cosa è ancor più grave perché, due ore prima della seduta, la conferenza dei capigruppo aveva unanimemente concordato l'ordine del giorno dei lavori. Nonostante il corretto comportamento dei consiglieri di maggioranza e dell'Udc, si è impedito all'assemblea la discussione e l'adozione di importanti delibere tra cui una riguardante il trasferimento del Dopo Lavoro Ferroviario dalla zona portuale a Brecce Bianche, così come previsto dagli accordi tra Autorità portuale, Ferrovie e Comune di Ancona. Tale atto permetterebbe la costruzione di un nuovo centro sportivo, a costo zero per i cittadini Ancona, e la costruzione del centro logistico del porto per il collegamento ferroviario con tutte le strutture intermodali. Un'opera che, oltre agli indiscutibili vantaggi per la diminuzione di inquinamento, rappresenta l'occasione di richiamare consistenti traffici con conseguente arricchimento per l'economia cittadina e per la creazione di nuovi posti di lavoro. Stessa sorte per la delibera che limita l'attuazione degli impianti solari nelle aree tutelate. Un atteggiamento, quello dei consiglieri che hanno lasciato l'aula, che va condannato perché è contro gli interessi della città. Ancor più grave se si pensa che alcuni di questi consiglieri sono gli stessi che fanno parte di forze politiche che hanno firmato il Programma di governo da cui sono scaturite le delibere che non sono state votate".

Walter Novelli - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.