Divieto di avvicinamento alla ex imposto dopo mesi di maltrattamenti Stampa
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ANCONA 14.6.2019 - Nelle ultime ore i poliziotti della Squadra Mobile, Sezione Reati contro la persona e a sfondo sessuale, coordinati dalla Procura di Ancona, hanno concluso un’attività investigativa che ha avuto come epilogo, l’applicazione di un’ordinanza della misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicazione con qualsiasi mezzo, a carico di un 30enne anconetano, responsabile di maltrattamenti e lesioni aggravate, commesse ai danni della sua fidanzata convivente, di 20 anni, anch’essa anconetana.

La vicenda giudiziaria inizia dalla denuncia sporta dalla vittima negli uffici della Polizia, dove la donna ha raccontato agli investigatori di essere stata vittima per mesi, di continue violenze e maltrattamenti psicologici (4 volte all’ospedale, di cui 3 in un mese). Dalla denuncia è partita un’indagine, condotta negli ultimi due mesi dagli agenti della Squadra Mobile dorica, che ha permesso di appurare diversi fatti di violenza commessi dall’uomo nei confronti della sua convivente. Sono stati raccolti minuziosamente, sotto il coordinamento della competente Autorità Giudiziaria, referti medici e testimonianze nonché preziosi riscontri fotografici e documentali che hanno rafforzato il quadro probatorio già ampiamente evidenziato dalle dichiarazioni della vittima.

La successiva richiesta di adeguata misura cautelare avanzata dalla procura della Repubblica di Ancona, ha permesso di ottenere, in tempi brevissimi, l’emissione da parte del Giudice per le Indagini Preliminari, del provvedimento.

 

 

 

 

 

Silvio Silvestri - www.laprovinciamarche.it

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