Al via la "Notte Bianca della musica": concerti da mattina a sera per festeggiare il riconoscimento “Città creativa” Stampa
Sala_Unesco

PESARO 22.11.17 -  «Il traguardo è storico. Perché il riconoscimento Unesco non è annuale. Rimane per sempre». Per questo il sindaco di Pesaro Matteo Ricci raddoppia, annunciando due date. «Oggi, nel giorno di Santa Cecilia festeggiamo con il taglio istituzionale. Abbiamo invitato il ministro Dario Franceschini, l’ambasciatrice italiana all’Unesco Vincenza Lomonaco. Ma anche i rappresentanti della città di Bologna (l’altra città italiana della musica Unesco), che hanno sostenuto positivamente la nostra candidatura. Ci saranno concerti con il Conservatorio e le scuole. E in questa occasione cominciamo a spiegare come affronteremo il 2018, anno del 150esimo di Rossini. Illustriamo i primi progetti e programmi».

La festa popolare, «quella dell’orgoglio pesarese», sarà dopodomani, venerdì 24 novembre. Perché il sindaco, affiancato da Daniele Vimini, lancia la ‘no stop’ di note: «‘Notte bianca della musica’: si partirà dalla mattina con le scuole coinvolte. I quartieri saranno toccati nel primo pomeriggio, poi si passerà in centro. Iniziative continue nei luoghi principali, dal teatro Rossini al Pedrotti, passando per la Pescheria. E spazio per tutti i generi di musica: chiunque ha da suonare, deve avere un luogo. Siamo al lavoro».

Istituzioni e attori musicali della città e della cultura riunite in sala rossa. Per il grazie ai protagonisti: «Il premio - sottolinea il sindaco - ha due padri: Rossini e Mariotti. Gianfranco ci ha creduto, senza l’intuizione del Rof non si sarebbe costruito nulla. Adesso concretizziamo un pezzo della strategia.

Quanto vale essere inseriti nelle guide Unesco? Penso decine di milioni. Così come avere in un’unica provincia due capoluoghi riconosciuti dall’Unesco. Con il centro di Urbino patrimonio dell’umanità e Pesaro città creativa».

«La designazione è per tutti quelli che hanno messo una nota. Per chi ha aiutato a organizzare iniziative musicali. Merito di band giovanili, scuole, Conservatorio, orchestre, bande. Ma è naturalmente anche un riconoscimento per la Fondazione Rossini, per l’Ente Concerti. E per tutti le espressioni del settore».

«Scrupolosa la costruzione del dossier. In passato Pesaro ci aveva provato, senza passare le preselezioni. Questa volta abbiamo colto i criteri fissati dall’agenzia delle Nazioni Unite. Dimostrando che la città investe sulla musica per il suo futuro, in termini culturali ed economici».

Prosegue: «Finora era il ‘sindaco matto’ che metteva i cartelli, adesso siamo città della musica perché ce lo dice il mondo. Abbiamo lavorato con l’umiltà della provincia, ma senza essere provinciali. Con una giusta ambizione. Questo risultato è la dimostrazione del concetto».

Il vice sindaco Daniele Vimini aggiunge: «Ora abbiamo un patrimonio da spendere e valorizzare con forza. Sarà un volano di sviluppo e valore aggiunto. Un traguardo inseguito da 20 anni».

Per l’assessore alla Cultura, «il riconoscimento renderà più efficace il lavoro di istituzioni e realtà musicali. Nel dossier abbiamo colto la dimensione partecipata, la propensione internazionale, il rapporto con la rete delle altre città. Raccontando le nostre specificità».

Come i rapporti verso i Balcani e «la dimensione della solidarietà nella musica per bambini sordi, disabili, profughi. O le iniziative all’interno del carcere».

Non solo: «Tutti i generi sono risultati determinanti. E ha inciso profondamente l’asse con Bologna e Fabriano (altra città creativa Unesco nelle Marche), che hanno supportato il nostro percorso». E non è finita: «Adesso parte il vero lavoro, il 150esimo sarà un’occasione d’oro».

 

 

Silverio Pomili  - www.laprovinciamarche.it

Email:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Facebook: La Provincia Marche

Direttore responsabile:                                   
Silvestro Pompei -
  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.