Tagli alla scuola, a rischio il regolare avvio dell'anno scolastico Stampa

studenti_in_classeANCONA 11.7.2011 - Genitori e sindacati denuciano i tanti disagi provocati dai tagli imposti dal ministero mentre la Regione chiede un incontro urgente con il ministro Gelmini e sollecita l'intervento dei parlamentari marchigiani

Oltre 3000 firme raccolte solo nel territorio del Comune di Ancona, un migliaio nella provincia e numerose altre che si stanno raccogliendo in tutta la regione, da parte dei genitori di alunni che frequentano le scuole di ogni ordine e grado, per denunciare i tanti disagi e difficoltà all’interno delle classi dovuti ai tagli al personale docente e Ata imposti dal Ministero.

Alcuni rappresentanti di questi genitori hanno consegnato questa mattina in Regione le firme all’assessore regionale all’Istruzione, Marco Luchetti. Al loro fianco, in questo appello alle istituzioni, sono i sindacati della scuola CGIL-CISL-UIL e SNALS (presenti i segretari regionali FLC CGIL, Manuela Carloni; CISL Scuola, Francesca Conti; UIL Scuola, Claudia Mazzucchelli; SNALS Confsal, Paola Martano), che chiedono a Luchetti di farsi portavoce presso il ministro Gelmini della grave situazione in cui si troveranno molti istituti scolastici marchigiani il prossimo mese di settembre, quando riapriranno dopo le vacanze estive.

“Ci facciamo carico – ha detto Luchetti – della preoccupazione dei genitori e delle organizzazioni sindacali, per questo oggi ci troviamo qui insieme, per dare voce a questa alleanza creata sul territorio per cercare di contenere la portata dei tagli”.

L’organico scolastico regionale ha subito pesantemente la scure del Governo nazionale in questi ultimi anni. “Noi marchigiani – ha ribadito Luchetti – abbiamo una scuola sana e i rischi che potrebbero generarsi di fronte agli ulteriori tagli previsti non sarebbero più sopportabili”.

I rischi sono: classi in soprannumero (si parla di situazioni particolarmente complicate con trenta alunni, tra cui uno o più diversamente abili, quando il rapporto dovrebbe essere di 20 a 1); riduzione del tempo-scuola (alcune scuole dell’infanzia hanno riferito di non poter garantire l’orario pomeridiano); mancato rispetto delle norme minime di sicurezza all’interno dei plessi scolastici.

“Abbiamo già chiesto – ha continuato Luchetti – un incontro con il ministro Gelmini e scritto una lettera ai parlamentari marchigiani affinché si facciano interpreti di questo disagio e si adoperino affinché siano assegnati almeno 100 posti in più nell’organico totale regionale. L’augurio è che questo appello sia raccolto e si possa giungere a una soluzione che non rischi di condizionare negativamente, come è paventato da più parti, il normale e corretta avvio dell’anno scolastico”.

Silvio Cazzaniga - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.