Morte sul lavoro, condannati amministratore ed ex capo reparto Stampa

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ASCOLI. L'amministratore ed il capo reparto dello stabilimento Arch. Legno di Ascoli sono stati condannati rispettivamente a 3 e 4 mesi e ad 1 anno e 1 mese di reclusione per la morte di Massimo Canala in seguito ad un incidente sul lavoro

verificatosi nel marzo del 2005. Il giudice del tribunale di Ascoli, Marco Bartoli, ha ritenuto i due imputati colpevoli di omicidio colposo. Lo sfortunato operaio rimase ferito mentre stava lavorando alla macchina scorniciatrice, un apparecchiatura per la lavorazione del legno che, secondo la procura di Ascoli, avrebbe usato senza che in precedenza gli fosse stata impartita un'adeguata formazione sui rischi che comportava. Quel fatidico giorno (25 marzo 2005) un pezzo schizzo' fuori improvvisamente dalla macchina e colpi' all'addome l'operaio che, mori' il giorno dopo all'Ospedale Mazzoni di Ascoli, nonostante un'operazione chirurgica tentata dai medici per salvargli la vita.

 

30 giugno 2009

FRANCESCO DI SILVESTRE ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )