Spacca scrive a Berlusconi:"Intervenire subito contro la chiusura di uno stabilimento storico per Ascoli e le Marche" Stampa

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Sempre più drammatica la situazione alla Manuli di Ascoli dopo la decisione dell'azienda di mettere in mobilità 375 dipendenti che significherebbe la chiusura dello stabilimento. Per questo il presidente della Regione ha incontrato l'amministratore dell'azienda e poi ha scritto a Berlusconi. Il resoconto

Questa mattina 6 agosto il presidente della Regione Marche Spacca ha dapprima ricevuto l'amministratore delegato della Manuli Rubber Industries di Ascoli, Roberto Grandi, poi ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Berlusconi per sollecitare un deciso intervento del Governo contro "una decisione irresponsabile calata dall'alto che rischia di far chiudere uno stabilimento storico per Ascoli Piceno e per le Marche"

 

All'amministratore delegato della Manuli Spacca ha ribadito di ritenere totalmente irresponsabile la decisione dell'azienda di aprire la procedura di mobilità per la totalità delle maestranze, in maniera unilaterale, senza alcun preavviso, in un periodo festivo. Una decisione calata dall'alto, che crea difficoltà gravissime al territorio. "In questo senso mi sono espresso - ha aggiunto - anche nella lettera inviata ai ministri dello Sviluppo economico e del Welfare ed in quella inviata, questa mattina, a Berlusconi."

 

Nella lettera Spacca chiede di istituire subito un tavolo nazionale, tanto più in considerazione del fatto che il gruppo è presente con propri stabilimenti anche in altre regioni italiane. Inoltre il presidente della Regione chiede che venga dato seguito all'Accordo di Programma per il Piceno, già definito nelle sue linee essenziali con gli enti locali, il Governo e le parti sociali, che, invece, è rimasto "lettera morta". Spacca ha detto che occorre un approfondimento del Piano industriale perché vengano tutelati i lavoratori sottolineando che questa linea è stata condivisa all'unisono dai rappresentanti dei sindacati e degli enti locali durante l'incontro di ieri in Regione al quale l'azienda non ha partecipato, pur essendo stata invitata.

 

"Mi rivolgo direttamente a lei Presidente - scrive Spacca a Berlusconi - perché è davvero necessario attivare ogni energia per contrastare una decisione inaccettabile ed evitare così il rischio di chiusura di uno stabilimento storico per Ascoli Piceno e per le Marche", sottolineando come, in quel territorio sia necessario attivare "interventi di politica industriale per generare nuove attività imprenditoriali ed una diversificazione economica": in questo spirito occorre partire proprio partire dall'Accordo di Programma per il "rilancio produttivo ed occupazionale della Val Vibrata-Vallata del Tronto fino al Progetto di riconversione SGL Carbon, che giacciono presso gli archivi del MISE".

 

6 agosto 2009

SILVIO SILVESTRI - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.