Speranze per l'edilizia picena nel "Decreto rilancio": ecobonus al 110% e possibilità di cedere il credito maturato per gli interventi Stampa
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ASCOLI 14.5.2020 - Ecobonus al 110% e credito maturato cedibile immediatamente. "E' ancora presto per un'analisi dettagliata - spiega Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno - ma in un territorio come il nostro dove, da un lato, il settore costruzioni resta in affanno e, dall'altro, ci sono esigenze di ricostruzione e miglioramenti forti di un patrimonio immobiliare spesso molto datato negli anni, la maggiore incentivazione con questo bonus, e soprattutto l'esigibilità del credito, possono fare davvero la differenza fra rilancio e recessione profonda".

Importante novità - è l'analisi della Cna Picena - quella che riguarda la possibilità di cedere il credito maturato. A fronte di una detrazione fiscale il contribuente potrà optare anche per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo a sua volta come di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche, intermediari finanziari e altri soggetti che saranno identificati con le norme attuative. In pratica, la grande novità è che i committenti dei lavori potranno appaltare migliorie e incassare un pari sconto dal fornitore, che avrà subito la liquidità (sempre pari a cento). I privati avrebbero così lavori gratis e le imprese un pagamento sicuro.

Il "Decreto rilancio" prevede, in sostanza, l'aumento delle detrazioni per gli interventi che riguardano il cappotto degli edifici o gli impianti di riscaldamento, con possibile abbinata con i lavori minori. Si possono portare in detrazione le spese dal primo luglio a tutto il 2021. Una maxi agevolazione per far ripartire l'edilizia, con possibili effetti economici benefici stimati in oltre i 20 miliardi in un anno e mezzo. Incentivi per specifici interventi volti ad incrementare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus), la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per interventi ad essi connessi relativi all'installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

L'ecobonus al 110 per cento e l'affine sismabonus sono contenuti all'articolo 128 del testo. I cosiddetti interventi minori - precisa la Cna - continuano ad esser agevolati per la loro strada, antecedente Decreto e che prevede ad esempio una detrazione al 50 per cento in dieci anni per serramenti e condizionatori. Il supersconto al 110 in cinque anni scatta solo se questi lavori sulle singole unità immobiliari vengono effettuati nell'ambito di un più ampio intervento che agisce sull'intero edificio.

La detrazione del 110 sarà possibile per:

- interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo, entro un limite di 60 mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio.

- sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ibridi o geotermici con abbinamento eventuale ai sistemi fotovoltaici (limite di spese a 30 mila euro moltiplicato per le unità immobiliari) simili interventi sugli edifici unifamiliari (terzo tipo) con limite a 30 mila euro.

- spese relative a specifici interventi antisismici sugli edifici, sempre che sia contestualmente stipulata una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi. Per quel che riguarda il sismabonus.

- installazione di specifici impianti fotovoltaici e accumulatori ad essi integrati. La detrazione resta maggiorata se l'installazione dei pannelli avviene insieme agli interventi strutturali già citati, o a quelli antisismici.                                       (Enrico Medici - laprovinciamarche.it)


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