Ceriscioli conferma: "Questa estate in caso di rianimazione cardiopolmonare i bagnini non potranno fare respirazione bocca a bocca, ma solo massaggio cardiaco" Stampa

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ANCONA 17.5.2020 - Questa estate i bagnini addetti anche al salavataggio dei bagnanti se si troveranno di fronte una persona che ha bisogno di una rianimazione cardiopolmonare non potrà effettuare la ventilazione, cioè la respirazione bocca a bocca, ma solo le compressioni toraciche, cioè il massaggio cardiaco. Già annunciato dal Governo è stato ribadito dal presidente della regione Marche Ceriscioli.  

 

"Per quanto concerne l’attività di salvamento in mare svolta dal “bagnino” o comunque di primo soccorso nei confronti dell’utenza - ha spiegato ieri attraverso un comunicato Ceriscioli - è da rilevare la necessità di attenersi alle raccomandazioni impartite dall’Italian Resuscitation Council (IRC) nonché dall’European Resuscitation Council (ERC) nell’esecuzione della rianimazione cardiopolmonare: si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee guida. Se disponibile un DAE, occorre utilizzarlo seguendo la procedura standard di defibrillazione meccanica”.

(Giorgia Galanti - www.laprovinciamarche.it)

 

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