L'Aquila 2 anni dopo: la solidarietà e la protesta dei lettori

aq_-_panorama8/4/2011 - Dopo l'articolo di questo giornale sulla situazione a L’Aquila a 2 anni dal terremoto, pioggia di lettere in redazione e di interventi su facebook da parte dei lettori. Nel dettaglio alcuni dei commenti più significativi

Pioggia di commenti su Facebook e di lettere in redazione per l’articolo “L’Aquila 2 anni dopo: le immagini e le testimonianze per non dimenticare” pubblicato da questo giornale in occasione del secondo anniversario del drammatico terremoto che ha colpito L’Aquila e i paesi limitrofi la notte del 6 aprile 2009. Un viaggio nelle zone più colpite dal sisma che Laprovinciamarche.it ha realizzato domenica 3 aprile, con l’aiuto e la guida dei ragazzi dell’associazione Aquila Giovani e di alcuni residenti di Paganica, per raccogliere testimonianze e immagini (pubblicate poi nella galleria fotografica in fondo all’articolo) sulla situazione che si vive nel capoluogo abruzzese 2 anni dopo. Sono tantissimi i lettori che hanno espresso la loro opinione, commentando l’articolo su Facebook o scrivendo alla redazione. La maggior di loro ha espresso stupore e sorpresa per una situazione decisamente differente da quella vista in queste mesi in tv.

Naturalmente non è mancata neppure qualche voce discorde da parte di chi crede che le cose a L’Aquila stanno procedendo per il meglio, al punto da mettere in discussione la veridicità delle foto (ipotizzando che possano essere state scattate mesi fa). Casi isolati perché la grande maggioranza dei lettori e dei cittadini che hanno commentato l’articolo hanno soprattutto espresso la propria solidarietà e il proprio sostegno agli aquilani e a tutte le persone che vivono nelle zone colpite dal terremoto . Di seguito alcune testimonianze di persone che hanno commentato su Facebook l'articolo, che hanno scritto in redazione e che hanno espresso la loro opinione su altri siti FB.

“Mi sono commosso nel leggere il bellissimo e struggente articolo anche perché per 5 anni ho lavorato là (mi sono trasferito a Fabriano nel 2007) ed ho tanti amici. Che in questo triste periodo mi hanno sempre raccontato la situazione di abbandono e di disagio che stanno vivendo, umiliate da promesse mai mantenute. Da qualche tempo sui giornali e sulle tv ogni volta trovavo un articolo o sentivo un servizio su L'Aquila andavo oltre per non arrabbiarmi ulteriormente, perché non riuscivo più a sopportare tutte le bugie che sono state dette, quel voler far credere che tutto procede al meglio quando so benissimo che non è così. Poi oggi pomeriggio un mio caro amico di L'Aquila mi ha postato il suo articolo dicendomi che valeva la pena di leggerlo ed aveva ragione. Cosa aggiungere? Che in un paese normale qualcuno dovrebbe spiegare come è possibile che ancora ci sono comuni e frazioni dove la situazione è perfettamente identica a 2 anni fa (come testimoniano le sue foto su Paganica). Purtroppo sappiamo da tempo che il nostro non assomiglia per nulla ad un paese civile. Si potrebbero aggiungere tante altre cose ma in questo tragico anniversario mi sembra giusto solamente manifestare tutta la mia solidarietà ai miei amici e a tutti gli aquilani, invitandoli a non mollare e a non farsi prendere dalla rassegnazione” Carlo P.

“Sono molto colpita l'articolo e le foto che avete pubblicato sul terremoto. Devo confessare che sono tra quelle che ha sempre creduto che là tutto procedeva al meglio, naturalmente nei limiti di una situazione difficile come quella. Ora, però, leggere certe cose e vedere quelle foto mi ha colpito tantissimo, per il bene del nostro paese (e di quella gente) ci sarebbe da sperare che quelle foto non siano vere o meglio che non siano di oggi ma di 2 anni fa. Ovviamente so che non è così e mi vengono i brividi a guardare le immagini di Paganica (ma anche della Casa dello studente). E' una vergogna che dopo 2 anni in quel centro storico tutto sia come allora e che quella povera gente sia costretta a vivere  nell'assoluta incertezza del futuro e anche a subire lo scempio degli sciacalli. Rinnovando i miei complimenti, vi chiedo se possibile (e per quanto possa contare) di trasmettere tutta la mia solidarietà e il mio affetto a quella gente” Stefania P.

“Un articolo commovente ma che fa incazzare. Al di là di tutto, però, oggi non si può che esprimere la solidarietà e il sostegno agli amici aquilani. Forza ragazzi, non siete comunque soli!!!” Gianfranco B.

“Ho letto l'articolo con interesse perché conosco bene L'Aquila e i paesi dei dintorni, mi dispiace molto per la drammatica situazione in cui versano a distanza di 2 anni dal sisma, nonostante "il ghe pense mi"... Erminia T.

“Sono passati già due anni e poco è cambiato. Che tristezza!” Alessandra A.

“Mi sembra difficile credere che questa sia la realtà, se le tv e i principali raccontano un’altra verità ci sarà una ragione. “Da quanto ne so credo che a L’Aquila sia stato fatto molto e certe proteste mi sembrano strumentali. E, poi, siamo sicuri che quelle foto, con tutte le macerie ancora in strada, siano state scattate nei giorni scorsi e non tempo fa?” Claudia R.

“E pensare che stamattina a Mattino 5 (che vedo per vedere come si fa la costruzione del consenso) Belpietro intervistava Chiodi (Presidente della Regione Abruzzo) il quale ringraziava il governo per le grandi cose fatte.....sostenendo che tutto sta andando secondo i piani” Emidio D.S.

“Molto interessante, però mi stupisce che di queste cose se ne parli in rete ma non in tv (e molto poco anche sui principali giornali). Bravi voi a fare un articolo così dettagliato, supportato da così tante foto, ma in un paese civile e democratico un servizio simili avrebbero dovuto realizzarlo anche le tv. E’ l’ennesima dimostrazione di come la verità italiana è troppo spesso scomoda ed è meglio nasconderla il più possibile. Finché vige questa politica di censura le loro voci e la loro disperazione resta un sussurro in mezzo al chiasso. E il chiasso di chi ha il potere è ben altro”. Marco G.

“Non ho parole per commentare quello che ho letto e quello che ho visto,è allucinante. Quanta pazienza dovranno avere ancora gli aquilani?” Fabio S.

“Che commento si può fare a questo reportage? Sono rimasta senza parole, era certa, considerando i servizi che ho visto nei mesi scorsi in tv, che lentamente L’Aquila e tutte le zone colpite dal terremoto si stessero riprendendo, invece… Ma davvero a Paganica la situazione è quella che si vede nelle foto?. Mi dispiace per tutti i poveri aquilani lasciati allo sbando, spero di non dover mai dipendere da uno stato cosi cinico e subdolo”. Giovanna C.

“Ma cosa volte far credere che davvero a L’Aquila la situazione sia quella? Non è credibile, abbiamo visto tutti in tv quello che ha fatto il governo per quella gente. Ho dei seri dubbi che le foto sia veritiere, o meglio che siano davvero state fatte in questi giorni. E poi non capisco le critiche alle new town, era forse meglio rimanere nelle tende? Ci vuole un po’ serietà in più” Andrea V.

“Davvero commovente, proprio un bel servizio, passare una giornata in quei luoghi e con quella gente è davvero un’esperienza toccante, che ti lascia qualcosa dentro. Sono arrivata lì camminando in punta di piedi perchè non volevo speculare sul dolore degli aquilani. Ad ogni passo che facevo, ad ogni maceria che calpestavo pensavo di passare sopra la loro dignità. Ma ho trovato persone accoglienti e felici di ospitarci. Ci hanno solo chiesto di raccontare quello che abbiamo visto per non dimenticare”. Roberta B.

Che tristezza e che rabbia, di fronte a certe immagini c’è da vergognarsi del proprio paese (o almeno di chi lo governa). La tristezza è tutta per la situazione di questa gente che ha vissuto sulla propria pelle la tragedia del terremoto e che ora si sente giustamente abbandonata e presa in giro dalle istituzioni. La rabbia è per come vanno le cose in questo paese, per 2 anni ci hanno fatto credere che si stava facendo di tutto a L’Aquila, che la gente del posto era soddisfatta e ora scopriamo che non è così. Un abbraccio a tutti gli aquilani, coraggio!!!” Angela D.

“Giusto focalizzare l’attenzione su L’Aquila 2 anni dopo il terremoto, il vero problema, però, è che una volta passato questo secondo anniversario, durante il quale si è parlato su tv e giornali di come stiano procedendo le cose, su L’Aquila e sugli aquilani si spegneranno di nuovo i riflettori. Cerchiamo di fare in modo che ciò non accade” Paolo B.

Francesco Di Silvestre - redazione@laprovinciamarche

 
 
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