L'esercito dei nuovi poveri

Mensa_poveriSecondo i dati Istat le Marche tra le regioni italiane in cui si registra il maggior incremento di poveri, con oltre 139 mila persone e più di 52 mila famiglie sotto la soglia di povertà. Ed il 68% delle famiglie marchigiane non riesce a risparmiare neppure un euro, oltre il 30% non arriva alla fine del mese e circa il 17% non può riscaldare adeguatamente la casa

Oltre 139 mila persone povere, più di 52 mila famiglie sotto la soglia di povertà, il 68 % delle famiglie che non riesce a risparmiare un euro, oltre il 30% non arriva alla fine del mese, oltre il 17% non può riscaldare adeguatamente la casa e oltre la metà delle famiglie marchigiane non può andare in vacanza. E' questo il quadro della situazione economica delle famiglie marchigiane. Un quadro a tinte fosche che emerge dall'elaborazione dei dati Istat da parte del Centro Studi Cna Marche.

 

 Dal 2008, l'anno dell'inizio della crisi, al 2013 le persone povere sono aumentate di 46 mila unità schizzando da 82.864 a 128.901. Un popolo composto soprattutto da anziani, ragazze madri, padri separati o divorziati e famiglie numerose costretto a vivere in condizioni di indigenza che ha difficoltà a pagare i ticket per le medicine, che non va dal dentista, lascia scadere le bollette, non riscalda adeguatamente la casa e non riesce a preparare pasti decenti ai figli.

 Per loro arrivare alla fine del mese rappresenta, ormai, una vera e propria impresa, specialmente se devono pagare l'affitto della casa o il mutuo. Ma quali sono le famiglie marchigiane considerate povere? Secondo l'Istat, si è in condizioni di povertà relativa quando si vive con meno di 583 euro se si vive da soli e di 972 euro al mese per una coppia. Una famiglia di tre persone è considerata povera se deve tirare avanti con 1.293 euro al mese  mentre se si è in quattro la soglia di povertà sale a 1.585 euro.

 "Negli ultimi sei anni "ha commentato il presidente Cna Marche Gino Sabatini "le Marche sono fra le regioni che hanno pagato di più la crisi economica, con un aumento delle famiglie scese sotto la soglia di povertà del 3 per cento. Solo Calabria, Sardegna, Puglia, Umbria e Sicilia hanno fatto peggio. L'aumento della disoccupazione e le persistenti difficoltà di alcuni distretti e settori manifatturieri stanno mettendo a rischio la tenuta socioeconomica di alcuni territori e solo grazie agli ammortizzatori sociali si sono evitate conseguenze più pesanti per le famiglie marchigiane. Ma ora per evitare l'ulteriore deteriorarsi della situazione e per rilanciare i consumi occorre ridurre le tasse su famiglie e imprese e rilanciare gli investimenti in modo da favorire l'occupazione e la competitività del sistema produttivo."

 Bassi livelli di istruzione, esclusione dal mercato del lavoro e bassi profili professionali sono altrettanti elementi che favoriscono la povertà ed impediscono anche l'accesso a  beni e servizi essenziali come generi alimentari, luce, gas e telefono, cure mediche. Ma le difficoltà non riguardano solo le famiglie considerate statisticamente povere. Secondo i dati Istat, nel 2013, il 49,3 per cento delle famiglie marchigiane ha dichiarato di avere difficoltà a far fronte a spese impreviste e il 30,2 per cento si è lamentato di faticare ad arrivare a fine mese mentre ben il 68 per cento della famiglie ha affermato di non essere riuscita a risparmiare e il 56,1 per cento non si è potuta permettere nemmeno una settimana di vacanza.

 Si tratta di famiglie per le quali basta un imprevisto, una malattia di un familiare, la perdita di  un posto di lavoro, per farle precipitare in una situazione di indigenza dalla quale, vista la situazione, diventa sempre più difficile risollevarsi (Silvestro Pompei -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

LA POVERTA' NELLE MARCHE

ANNO 2008:  Famiglie povere 33.735 - Persone povere 82.864

ANNO 2013: Famiglie povere 52.478 - Persone povere 128.901

LE RINUNCE DELLE FAMIGLIE MARCHIGIANE NEL 2013 (% sul totale delle famiglie delle Marche)

Famiglie che non risparmiano: 68

Famiglie che non riescono a far fronte a spese impreviste: 49,3

Famiglie che Arrivano a fine mese con difficoltà: 30,2

Famiglie che non mangiano carne o pesce più di 2 volte a settimana: 13,9

Famiglie che non riscaldano adeguatamente la casa: 17,2

Famiglie che non vanno in vacanza neanche una settimana: 53,1

LA POVERTA' NELLE REGIONI ITALIANE (% famiglie povere) - Dati 2013 - 2008, Variazione 2008-13

MARCHE
Anno 2008: 5,4
Anno 2013: 8,4
Variazione 2008-13: 3,0

 
 
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