Coldiretti Marche, animali presenti nel 50% delle famiglie marchigiane ma stalle e ovili si stanno svuotando
STALLA_MUCCHE_2
ANCONA 21.1.2020 - Gli amici a due e a quattro zampe hanno festeggiato in questi giorni il loro Patrono. Una festa “amara” visto il calo della popolazione animale nelle campagne che, nelle Marche, ha perso circa 70mila capi negli ultimi due anni. Questi, anche nelle parrocchie della nostra regione, sono i giorni delle benedizione degli animali di cui il santo è protettore. Ma, mentre circa la metà delle famiglie italiane vive con almeno un animale, soprattutto da affezione come cani (oltre 372mila l’Anagrafe canina regionale) e gatti, stalle, ricoveri e ovili si vanno svuotando. Ad oggi si contano circa 96mila mucche, 130 tra pecore e capre e 125mila maiali.

Un addio che - precisa la Coldiretti - ha riguardato soprattutto la montagna e le aree interne più difficili dove mancano condizioni economiche e sociali minime per garantire la permanenza di pastori e allevatori, spesso a causa dei bassi prezzi e per la concorrenza sleale dei prodotti importati dall’estero. Patrimonio zootecnico che va protetto anche per la straordinaria biodiversità difesa dagli allevatori custodi: dalla Pecora Sopravvissana a quella Fabrianese, dalla razza bovina Marchigiana diffusa in centro Italia e arrivata con le invasioni barbariche dal cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido originario della pianura veneta, ferrarese e friulana e le cui radici affondano nella storia della penisola. E che dire della Gallina Ancona, che proprio dal capoluogo dorico prende il suo nome, con le sue tipiche penne a pois bianchi per mimetizzarsi meglio e sfuggire a predatori e gabellieri che la pretendevano come tributo da far pagare ai contadini?

La zootecnia marchigiana che poggia le proprie basi sul benessere animale e sulla sostenibilità ambientale dei nostri allevamenti estensivi perfettamente integrati nel contesto naturale, non è solo un settore economico che genera valore e occupazione, ma anche un presidio di cultura e territorio che mantiene in vita luoghi spesso marginali ma assolutamente indispensabili” commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche.

Gli animali custoditi negli allevamenti italiani - sottolinea la Coldiretti - rappresentano un tesoro unico al mondo che va tutelato e protetto anche perché a rischio non c’è solo la biodiversità delle preziose razze italiane, ma anche il presidio di un territorio dove la manutenzione è garantita proprio dall’attività di allevamento, con il lavoro silenzioso di pulizia e di compattamento dei suoli svolto dagli animali. L’allevamento italiano - continua Coldiretti - è poi un importante comparto economico che vale 17,3 miliardi di euro e rappresenta il 35 per cento dell’intera agricoltura nazionale, con un impatto rilevante anche dal punto di vista occupazionale dove sono circa 800mila le persone al lavoro.

 

 

 

 

Silvio Silvestri - www.laprovinciamarche.it

REDAZIONE:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

DIRETTORE RESPONSABILE: Silvestro Pompei   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

FACEBOOK: La Provincia Marche

 

 

 
 
Banner
SUMMER_21_x_sito
Banner
Picenamb_luglio_196x196
Banner
Magicar_x_sito_ott20
Banner
S._Stefano_x_sito
Banner
Banner_dott.ssa_Assenti
Banner
RFN_x_sito
Banner
La_Torretta_x_sito_quadrato
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
LAPROVINCIAMARCHE.IT QUOTIDIANO ISCRITTO ALLA SEZIONE STAMPA DEL TRIBUNALE DI AP CON N. 490 - EDITORE: Editrice Programmare Via Padre S. Damiani, 40 - San Benedetto Tr. - REDAZIONE: Via Padre S.Damiani, 40 - San Benedetto Tr. - Tel. 3804650790 - e-mail: redazione@laprovinciamarche.it - DIRETTORE RESPONSABILE: Silvestro Pompei - TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI