IL "PAGELLONE"

consiglio_regionale

Archiviato il 2009 e valutati i programmi 2010 è tempo di pagelle per i politici marchigiani. Giudizi e voti a presidenti ed assessori della Regione Marche e delle cinque Province marchigiane: promossi, bocciati, rimandati                        di Silvestro Pompei

Anche questa volta nelle conferenze stampa di fine ed inizio anno, presidenti, sindaci e assessori dei maggiori enti pubblici marchigiani hanno dipinto un quadro idilliaco del loro operato guardandosi bene dal fare autocritica su flop, gaffe e promesse non mantenute. Si tratta di una consuetudine che non ha colore politico e che riguarda indistintamente politici di centrodestra e di centrosinistra. Anche noi, però, in questo periodo dell'anno, come di consueto, tracciamo un bilancio dell'operato degli amministratori pubblici marchigiani. Un bilancio un pò più obiettivo frutto di un'esperienza giornalistica venticinquennale maturata a stretto contatto con la classe politica che ha amministrato Regione, Province e Comuni marchigiani nell'ultimo quarto di secolo. Ecco allora il nostro "pagellone".

REGIONE MARCHE 

Spacca (presidente): voto 6,5. Nonostante qualche passo falso e qualche intoppo, il bilancio della sua legislatura può considerarsi tutto sommato positivo. E non solo per le tante iniziative in favore di famiglie e imprese marchigiane nell'anno horribilis appena trascorso. Ma anche per le importanti iniziative portate avanti in questi anni per lo sviluppo turistico, culturale e sociale della regione. Per non parlare delle importanti iniziative per la promozione dello sport e per il "piantea giovani" soprattutto nell'ultima parte della legislatura grazie all'inserimento in giunta del vulcanico assessore Donati che ha portato una ventata di energia in settori importantissimi per la crescita dei nostri giovani. Tra le note "stonate" figurano l'ambiente soprattutto per quanto riguarda la gestione delle emergenze e la sanità con i tanti, troppi disservizi soprattutto nel centro sud. In particolare per quanto riguarda le interminabili attese nei Pronto soccorso di gran parte degli ospedali marchigiani e le liste d'attesa eterne per visite ed esami che in alcune zone sono da terzo mondo. La nota positiva della sanità sono, invece, i bilanci che da qualche tempo chiudono in un rosso meno "profondo".

Petrini (vice presidente - Politiche comunitarie): voto 5,5. Ci si attendeva ben altro impatto e ben altri risultati dal vice presidente che, pure, come sindaco di Porto Sant'Elpidio aveva mostrato di poter fare molto di più. Invece per buona parte della legislatura si è limitato all'ordinaria amministrazione. Il dinaminismo dell'ultimo periodo è troppo tardivo per fargli meritare la sufficienza. A scuola direbbero:"Il ragazzo ha grandi potenzialità ma dovrebbe applicarsi di più".

Donati (Politiche giovanili - Sport): voto 7,5. Il suo ingresso nella giunta ha segnato una vera e propria svolta in determinati settori della vita regionale. In particolare i giovani marchigiani hanno finalmente trovato un assessore capace di capire le loro esigenze, mentre il Piceno ha trovato un valido e attento interlocutore nella giunta, come dimostra l'istituzione dell'azienda ospedaliera unica Marche sud (Ascoli-San Benedetto), da sempre un suo obiettivo dichiarato. Al di là dei cavilli regolamentari (no al terzo mandato nel PD regionale), sarebbe grave che il presidente Spacca (in caso di rielezione) si privasse di un politico così attivo, concreto ed efficiente.

Amagliani (Servizi sociali - Ambiente): voto 6. Il voto per i suoi 5 anni è l'esatta media tra il 7 che merita nel campo dei servizi sociali, grazie alle tante iniziative in favore di anziani, donne e famiglie e per affrontare la crisi, ed il 5 che invece merita per non aver saputo affrontare le principali emergenze ambientali della regione (erosione della costa, frane ed alluvioni, inquinamento da pm 10).
  

Carrabs (Lavori pubblici - Edilizia pubblica): voto 6,5. Il piano casa regionale approvato, pur con qualche difficoltà, e i circa 200 milioni di euro investiti negli ultimi 5 anni per l'edilizia residenziale e per agevolare le giovani coppie rendono più positivo il bilancio per quanto riguarda l'edilizia. Meno efficace, ma comunque sufficiente, il suo operato per quanto concerne i lavori pubblici.
Benatti (istruzione): voto 6 In giunta solo nell'ultima parte della legislatura, cerca per quanto possibile di mettere una "pezza" ai pesanti tagli e ai disagi provocati dalla riforma Gelmini. Merita la sufficienza anche per il Piano regionale per il diritto allo studio che prevede importanti agevolazioni per gli studenti

Marcolini (Bilancio - Trasporto): voto 6-. Gli va dato atto di aver risanato le casse regionali, tanto che oggi il bilancio della Regione è tra i più virtuosi d'Italia. Ed il tutto senza aver appesantito l'imposizione fiscale che, anzi, in questi anni è addirittura scesa. Insufficiente, invece, il bilancio per quanto riguarda i trasporti. Grave, però, la scarsa attenzione riservata in questi anni al dramma delle stragi di giovani sulle strade marchigiane

Badiali (Lavoro): voto 5,5. E' subentrato all'ex assessore Ascoli nel periodo peggiore degli ultimi decenni per l'occupazione marchigiana e si è trovato ad affrontare la crisi di aziende storiche della regione. Nonostante ciò ha comunque cercato di barcamenarsi mettendo in atto anche alcune buone iniziative in favore di disoccupati e cassintegrati. I dati agghiaccianti dei posti di lavoro persi nell'ultimo anno pesano come un macigno sulla valutazione del suo operato.

Mezzolani (Sanità): voto 5,5. Bilancio in chiaro scuro per un settore fondamentale della vita regionale. E' infatti, innegabile, che in questi anni siano migliorati i conti della sanità regionale ma è altrettanto evidente che di pari passo non è migliorata l'offerta sanitaria, ancora carente in alcune zone della regione. Sicuramente positiva l'istituzione delle due aziende ospedaliere Nord (Pesaro-Fano) e Sud (Ascoli-San Benedetto), sconcertante il perdurare delle penalizzazioni inflitte al territorio fermano, così come il probelma dei tempi di attesa eterni per visite e prestazioni

Rocchi (Viabilità): voto 5,5. Al di là dell'indiscutibile impegno dell'assessore, restano ancora irrisolti tutti i grandi nodi della viabilità regionale. Una situazione che non può certo rendere positivo il suo bilancio.

Solazzi (Turismo): voto 4. Subentrato in corsa ad Agostini (volato in Parlamento) ha fatto seguire ad un avvio promettente un ultimo periodo sconcertante riuscendo nell'ardua impresa di far rimpiangere il suo predecessore. Se si esclude lo spot promozionale interpretato da Dustin Hoffman che ha fatto parlare delle Marche in tutto il mondo, ma che non è farina del suo sacco, e della fantastica mostra su Raffaello, di lui ricordiamo solo innumerevoli "comparsate" nelle fiere, convegni, incontri, pranzi e cene istituzionali. Se la barca del turismo nelle Marche non affonda non e certo grazie al suo assessorato, ma al lavoro degli operatori turistici e degli altri enti marchigiani che si occupano di promozione turistica.


PROVINCIA DI ANCONA
Casagrande (presidente): voto 6,5.
Bilancio, tutto sommato, più che sufficiente per la sua amministrazione provinciale nel 2009, con buoni risultati nel campo dell'ambiente, del lavoro e del sociale soprattutto per quanto riguarda gli interventi in favore delle famiglie in difficoltà, dei disoccupati, dei cassintegrati, dei precari. Restano tuttavia alcune criticità ancora irrisolte come l'inadeguatezza della promozione turistica e culturale e la sottovalutazione del dramma sociale delle stragi di ragazzi anconetani sulle strade anconetane, da anni le più "nefaste" della regione.
Sagramola (vice presidente - governo territorio-agricoltura): voto 5,5. Era lecito attendersi qualcosa di più dal vice presidente alla sua seconda legislatura. Invece anche nell'anno appena trascorso si è limitato a gestire, con qualche difficoltà, l'ordinario.
Virili (viabilità-protezione civile): voto 4. Anche il 2009 va in archivio con tutti i principali nodi della viabilità provinciale irrisolti. Ed il bilancio dell'assessore è reso ancora più negativo dalla scarsissima attenzione nei confronti del dramma di tanti giovani ragazzi che muoiono sulle strade anconetane. Una grave carenza, tantopiù se si pensa che quella di Ancona da anni è la provincia con il più alto numero di morti e feriti causati da incidenti stradali.
Pesaresi (cultura-turismo): voto 4. Insieme alla Viabilità il suo assessorato è il tallone d'Achille della giunta Casagrande. Alla grande delusione per l'esiguità delle iniziative culturali si aggiunge l'ineguatezza della promozione turistica confermata dal flop del turismo nella provincia di Ancona che ha registrato dati tra i più negativi delle Marche.
Gitto (innovazione-società partecipate): voto 6. I buoni risultati ottenuti dalle società partecipate della Provincia e alcune valide iniziative che hanno reso più leggibile e favorito la trasparenza amministrativa sul sito internet della Provincia di Ancona, rendono positivo il suo bilancio nel 2009.
Maiolini (bilancio-programmazione): voto 6,5. Pur tra mille difficoltà riesce a gestire in maniera adeguata le risorse dell'amministrazione comunale, con un'attenzione particolare ad evitare sprechi e spese discutibili.
Fiorentini (politiche sociali): voto 6. Il suo è sicuramente tra gli assessorati più attivi con tante iniziative per famiglie, anziani, minori e con una serie di importanti interventi a supporto delle famiglie colpite dalla crisi e di chi è rimasto senza lavoro. Peccato per l'assoluta mancanza di iniziative di prevenzione e di campagne di informazioni rivolte ai più giovani sul problema delle stragi sulle strade anconetane. Una grave carenza che gli abbassa il voto.
Mariani (ambiente - edilizia residenziale pubblica): voto 6,5. I passi avanti nella prevenzione idrogeologica e il premio "Un bosco per Kyoto 2009" testimoniano il buon lavoro svolto dal suo assessorato per quanto concerne l'ambiente, anche se resta il dato negativo per quanto riguarda la raccolta differenziata. Buone iniziative e validi interventi anche per quanto concerne l'edilizia pubblica residenziale.
Querceti (lavoro-edilizia scolastica): voto 6. Si impegna per far fronte alla crisi dell'occupazione che inizia a far sentire i suoi effetti anche nella provincia dorica che, comunque, resta la meno colpita delle Marche, anche grazie alle iniziative del suo assessorato: Qualche problema in più per quanto riguarda la situazione degli istituti scolastici provinciali.

 

PROVINCIA DI ASCOLI
Celani (presidente): voto 6.
Sembra avere un altro passo rispetto a quando era sindaco e in pochi mesi ha già dato il via ad importanti iniziative con l'obiettivo di rilanciare un territorio devastato dalla crisi economica ed occupazionale. Il 2010 sarà, però, il primo vero banco di prova, sia per quanto riguarda il rilancio dell'occupazione e dell'economia locale, sia per quanto riguarda gli investimenti in settori come viabilità, ambiente e edilizia scolastica che hanno bisogno di concreti interventi. Intanto, però, si può già affermare con certezza che alcune delle sue scelte nella compagine amministrativa si sono rilevate azzeccate. A parte quella incomprensibile di assegnare la delega alla cultura ad Antonini che, pure, già come assessore comunale aveva evidenziato tutti i suoi limiti. Una scelta incomprensibile, contestata e mal digerita anche dalla sua stessa maggioranza e da alcuni suoi assessori, che gli costa un voto in meno.
Piunti (vice presidente - politiche sociali): voto 8. In questi primi sei mesi conferma quanto di buono aveva fatto vedere negli anni in cui era stato vice sindaco ed assessore ai servizi sociali a San Benedetto, dando il via ad importanti interventi e progetti a favore di anziani, famiglie, giovani, con una particolare attenzione al problema delle stragi del sabato sera e delle violenze sulle donne. Se il bun giorno si vede dal mattino, le politiche sociali sono destinate a diventare il fiore all'occhiello dell'amministrazione provinciale.
Gabrielli (turismo-attività produttive): voto 8. Avvio di legislatura scoppiettante per il neo assessore che non ha perso tempo per dare il via ad una capillare campagna di promozione del territorio, riscuotendo già un importante successo alla Fiera per il turismo di Rimini. Di rilievo anche la convenzione con l'Università politecnica delle Marche per la realizzazione di un Piano di marketing territoriale per lo sviluppo del Piceno. Non pago, ha supplito alla mancanza di efficaci iniziative natalizie dell'assessore alla Cultura Antonini, organizzando in poco tempo un valido cartellone.
Allevi (opere pubbliche -edilizia scolastica): voto 6. Paga lo scotto del passaggio dalla guida di un piccolo Comune (Folignano) ad un ruolo molto importante nell'ambito della Provincia e per il momento non riesce ad incidere in settori che, pure, necessitano di concreti interventi. Perplessità per il programma di opere pubbliche 2010, soprattutto relativo alla viabilità, che sembra la copia di quelli degli anni passati.
Crescenzi (bilancio): voto 6,5. Deve fare i conti con i problemi di bilancio provocati dalla separazione tra Ascoli e Fermo. Una situazione di emergenza fino ad ora gestita al meglio ma che inevitabilmente rischia di condizionare anche il bilancio 2010.
Olivieri (sport): voto 5,5. In questi primi sei mesi si è distinto...per non essersi distinto. Forse paga lo scotto dell'inesperienza: un conto è fare il consigliere comunale in un paesetto come Grottammre, un altro è fare l'assessore per giunta allo Sport in un'amministrazione provinciale. Speriamo che nel 2010 cambi passo.
Petrucci (politiche lavoro): voto 5,5. I tantissimi che attendevano un cambio di metodo rispetto al suo predecessore Mandozzi per il momento sono rimasti delusi. Tantopiù in un periodo nero per l'occupazione nel Piceno. In tal senso lascia perplessi l'esiguo finanziamento per il progetto Work esperience che ha consentito di assegnare soltanto 138 borse di studio (rispetto alle oltre 1.200 dell'anno precedente).
Mariani (agricoltura-protezione civile): voto 6. E' vero che si è limitato a gestire l'ordinaria amministrazione, ma nelle poche occasioni in cui ha dovuto gestire emergenze non ha deluso.
Antonini (cultura): voto 3. E' ancora difficile riuscire a credere che l'assessorato alla Cultura, così brillantemente condotto negli anni passati dalla professoressa Gobbi, ora sia nelle mani dell'ex assessore alla Cultura del Comune di Ascoli diventato negli ultimi anni una delle cenerentole culturali della regione. E se c'erano dubbi sulla sua inadeguatezza, i primi sei mesi di legislatura non solo non li hanno fugati, ma, addirittura, li hanno accentuati. Ciò che si ricorda da quando si è insediato è il continuo girovagare in provincia per conoscere le eccellenze culturali del Piceno, senza aver ancora avviato uno straccio di iniziativa efficace per lo sviluppo culturale della provincia. Senza un radicale cambio di atteggiamento si prevedono anni bui per la cultura nel Piceno.

PROVINCIA DI FERMO
Cesetti (presidente): voto 6.
Non era certo un compito semplice gestire l'avvio di una nuova Provincia, ma è innegabile che ci si attendeva qualcosa in più dalla sua amministrazione. Dalla sua ha, però, la mancanza di fondi ripartiti dalla "vecchia" Provincia di Ascoli. Ha comunque il merito di battersi strenuamente per ottenere quanto dovuto dalla Provincia di Ascoli e per evitare l'ennesima penalizzazione in campo sanitario (divisione del territorio provinciale). Nel 2010 ci si attende un deciso salto di qualità.
Offidani (urbanistica-viabilità-trasporti): voto 6-. Da un assessore esperto come lui ci si attendeva ben altro attivismo e iniziative in un campo (come la viabilità) dove non mancherebbe certo il lavoro. Invece sono stati sei mesi di ordinaria amministrazione.
Massucci (turismo-edilizia scolastica): voto 6. Nel poco tempo a disposizione riesce comunque a far partire nel miglior modo possibile il nuovo anno scolastico nel Fermano. Nel 2010 il primo banco di prova per quanto riguarda il suo operato nel settore turismo.
Buondonno (cultura-istruzione): voto 6,5. E' sicuramente tra gli assessori più attivi di questi primi 6 mesi della nuova Provincia con tante valide iniziative tra le quali spicca il progetto "easy book"che prevede prestiti per l'acquisto di libri non scolastici.
Vallesi (ambiente-lavoro): voto 5,5. Poche iniziative e di scarsa rilevanza. E se per quanto concerne il lavoro il Fermano, pur risentendo della crisi, non è tra i peggiori nelle Marche, per l'ambiente di emergenze da affrontare ne restano tante.
Massucci (vice presidente-politiche sociali) e Marinangeli (protezione civile-decentramento): voto n.g. Nessuna iniziativa particolare in questi 6 mesi nei rispettivi settori, li attendiamo nel 2010 per un primo giudizio.

 

PROVINCIA DI MACERATA
Capponi (presidente): voto 7.
Sicuramente esagera quando dichiara che in questi mesi ha ottenuto solo successi, ma è indiscutibile che la sua avventura alla guida della Provincia sia iniziata al meglio. L'impegno per le università maceratesi, gli interventi anti crisi ed in favore di aziende e lavoratori le cose migliori di questo inizio. La soluzione del problema rifiuti si annuncia, invece, il maggiore obiettivo per il 2010.
Blarasin (lavoro e giovani): voto 7,5. E' sicuramente l'assessore più attivo in questi primi 6 mesi. Ha, infatti, avviato importanti interventi anti crisi, come il fondo di solidarietà per assistere circa 1.600 imprese ed i fondi a supporto dei lavoratori in mobilità.
Pettinari (lavori pubblici-edilizia scolastica): voto 6-. Svolge nel migliore dei modi l'ordinaria amministrazione, con un'attenzione particolare alla situazione degli edifici scolastici provinciali: Ma è indiscutibile che bisognerà attendere il 2010 per valutare più dettagliatamente il suo operato.
Vignati (cultura): voto 6-. In questi primi mesi ha dato il via ad alcune discrete iniziative. Nel 2010 dovrà cercare di migliorare quello che da anni è il punto debole della cultura in Provincia: l'efficace promozione degli eventi.
Mariani (servizi sociali): voto 6-. Supportato dal presidente Capponi ha avviato qualche discreto intervento contro la crisi che investe anche la provincia di Macerata con iniziative a sostegno delle famiglie

Bottacchiari (trasporto-sicurezza stradale): voto 6. Dopo un inizio in sordina, negli ultimi mesi sembra aver cambiato passo, in particolare per quanto riguarda le iniziative di prevenzione e informazione sulla sicurezza stradale. Ora ha tutto il 2010 per confermare questo positivo avvio.
Giorgi (risorse finanziarie): voto 6,5. Gestisce al meglio le minime risorse rimaste nel bilancio provinciale, cercando di evitare spese superflue. Anche per lui il bilancio 2010 sarà il primo vero banco di prova.
Agostini (scuola-giovani): voto 6-. Svolge l'ordinaria amministrazione per quanto concerne i servizi scolastici. Ora si attende un cambio di passo per le politiche giovanili che condivide con Blarasin.
Livi (protezione civile): voto 6+. E' tra i più attivi anche se si attende il 2010 per valutare concretamente il suo operato. 
Pezzanesi (turismo): : voto n.g
Gagliardi (sviluppo econ.-att. produttive): voto n.g

 

Silvestro Pompei ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

10 febbraio 2010

 
 
Banner
SUMMER_21_x_sito
Banner
Picenamb_luglio_196x196
Banner
Magicar_x_sito_ott20
Banner
S._Stefano_x_sito
Banner
Banner_dott.ssa_Assenti
Banner
RFN_x_sito
Banner
La_Torretta_x_sito_quadrato
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
LAPROVINCIAMARCHE.IT QUOTIDIANO ISCRITTO ALLA SEZIONE STAMPA DEL TRIBUNALE DI AP CON N. 490 - EDITORE: Editrice Programmare Via Padre S. Damiani, 40 - San Benedetto Tr. - REDAZIONE: Via Padre S.Damiani, 40 - San Benedetto Tr. - Tel. 3804650790 - e-mail: redazione@laprovinciamarche.it - DIRETTORE RESPONSABILE: Silvestro Pompei - TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI