Svolta nelle indagini sull'omicidio dell'ex carabiniere: fermati marito e moglie Stampa

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ASCOLI 9.6.2020 - Sembra essere giunte ad una svolta le indagini della Procura di Ascoli sull'omicidio di Antonio Cianfrone, l'ex carabiniere ucciso il 3 giugno con tre colpi di pistola lungo la pista ciclopedonale della Vallata del Tronto in località Pagliare di Spinetoli (AP).

I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Ascoli hanno, infatti, prelevato dalla loro abitazione di Spinetoli marito e moglie per sottoporli a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di omicidio premeditato.

I due, lui un operaio di 54 anni e lei casalinga 50enne, sono stati rinchiusi il primo nel carcere di Marino del Tronto la seconda in quello di Teramo in attesa della udienza di convalida del fermo e della verifica da parte del giudice per le Indagini preliminari circa la solidità del quadro indiziario e la sussistenza di esigenze cautelari. 

Qualche giorno dopo l'omicidio l'appartemento della coppia era stato sottoposto a perquisizione durante la quale, tra gli indizi, era stata rinvenuta nel garage una moto, subito sequestrata, molto simile a quella vista da alcuni testimoni il giorno dell'omicidio con in sella due persone affiancarsi a Cianfrone, colpirlo con tre colpi di pistola e fuggire via.

Le indagini sono state svolte con accuratezza e celerità dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Ascoli, con la partecipazione qualificata di tutte le altre articolazioni dell’Arma provinciale (Nucleo Operativo Compagnia di San Benedetto e Stazione di Monsampolo in particolare) e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Ascoli.

Vi è stata condivisione di informazioni e spunti investigativi con la Polizia, Squadra Mobile, e collaborazione col Comando provinciale della Guardia di Finanza che ha messo a disposizione hardware e software per analisi apparati informatici e le proprie competenze per gli accertamenti patrimoniali.

Molto importante il supporto fornito dai testimoni che hanno dimostrato massima disponibilità nel fornire agli inquirenti ogni tipo di informazione sempre con la massima chiarezza.

Le indagini, tutt’ora in corso per chiarire ogni aspetto della vicenda, terranno conto degli esiti della udienza di convalida, degli interrogatori dei fermati e delle valutazioni del giudice per le indagini preliminari.

 (Enrico Medici - laprovinciamarche.it)


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