Scuole pericolose Stampa

scuola_-studenti-1-highAmianto in più di 400 edifici scolastici, oltre l'80% delle scuole senza certificato statico e da anni in attesa d'interventi di manutenzione, più della metà con barriere architettoniche e disservizi vari. Viaggio tra le scuole marchigiane più a rischio

Promosse le Province, bocciati i Comuni ad eccezione di quello di Macerata. E' questo, in sintesi, ciò che emerge da "Ecosistema scuola 2010", l'annuale indagine realizzata da Legambiente sulle scuole dei Comuni capoluogo di provincia per verificare la qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

L'indagine nasce con l'obiettivo di scattare una fotografia sugli investimenti degli enti locali competenti su politiche che intrecciano la sicurezza e la sostenibilità degli edifici con l'applicazione di buone pratiche.

Tre i parametri utilizzati per l'indagine: anagrafica ed informazioni generali degli edifici (anno di realizzazione, presenza di spazi verdi e per attività sportive, investimenti e necessità di interventi per la manutenzione, certificazioni), servizi messi a disposizione dalle istituzioni scolastiche e avvio di pratiche eco compatibili, situazioni di rischio (presenza di fontii di inquinamento interno e esterno).

Su queste basi sono, poi, state stilate tre differenti graduatorie, una generale e una graduatoria del rischio per le scuole d'infanzia, elementari e medie ed una graduatoria per le scuole superiori.

Per quanto concerne le Marche le due graduatorie inerenti i Comuni non sono certo particolarmente soddisfacenti, con Macerata che nella graduatoria generale si piazza al 23° posto e risulta il migliore comune delle Marche, Pesaro che si colloca al 59° posto e Ascoli addirittura al 77° posto generale, mentre Ancona è addirittura tra i Comuni che si sono rifiutati di inviare i dati (e vista la disastrosa situazione degli edifici scolastici cittadini non c'è da stupirsi).

Anche nella graduatoria relativa al rischio Macerata risulta il comune migliore, seguito da Pesaro e Ascoli. Decisamente migliore la situazione per quanto riguarda le scuole superiori e, quindi, le Province con la migliore che risulta essere quella di Ascoli (14° posto), seguita da Ancona (21° posto), Macerata (22° posto) e Pesaro (33°).

Analizzando nel dettaglio l'indagine di Legambiente emerge un quadro della situazione degli istituti scolastici marchigiani, almeno per quanto riguarda scuola dell'infanzia , elementari e medie, per nulla edificante. Innanzitutto emerge che appena il 40% degli edifici scolastici marchigiani sono stati realizzati negli ultimi 30 anni, mentre la maggior parte degli istituti sono stati realizzati tra il 1940 ed il 1970.

Non deve stupire, quindi, il fatto che circa un terzo degli istituti scolastici marchigiani necessitino di interventi di manutenzione urgenti. Ed in quest'ottica colpisce il fatto che appena il 15% delle scuole ha goduto di interventi di straordinaria manutenzione negli ultimi 5 anni, così come è negativo il fatto che per la manutenzione ordinaria si spenda in media poco più di mille euro per singolo edificio (le Marche sono in assoluto tra le peggiori regioni italiane).

Grave anche il fatto che solo l'11% degli istituti abbia effettuato il collaudo statico e abbia la certificazione di agibilità, così come stupisce constatare che il 40% delle scuole non è in possesso del certificato prevenzione incendi.

Situazione se possibile peggiore per quanto riguarda le barriere architettoniche, con appena il 22% degli istituti che hanno effettuato interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche.

Più complessa la situazione per quanto riguarda le situazioni di rischio, con l'indagine di Legambiente che non fornisce dati particolarmente significativi sull'eventuale presenza di amianto o di radon (gas radioattivo e cancerogeno) negli edifici scolastici marchigiani.

A tal proposito, però, arrivano in soccorso, per quanto riguarda il rischio amianto, i dati forniti a febbraio in Consiglio regionale dell'allora (come ora) assessore alla Sanità Mezzolani.

Secondo quei dati, estrapolati dalla relazione effettuata dall'Arpam nel 2009, nelle Marche ci sono 326 istituti scolastici con amianto solo compatto e 83 istituti con amianto friabile.

Nessun censimento è stato, invece, effettuato circa l'eventuale presenza di radon nelle strutture scolastiche marchigiane.

Nel complesso, quindi, dall'indagine di Legambiente emerge un fotografia poco rassicurante sulla situazione delle scuole marchigiane.

Una situazione allarmante che, però, non giunge certo inatteso, almeno per questo giornale che già lo scorso anno aveva pubblicato un inchiesta ("Scuole pericolose") in cui si evidenziavano la scarsa sicurezza e la pessima qualità degli istituti scolastici marchigiani.

E in quell'inchiesta si citavano, tra gli altri, i casi accaduti ad Ancona, con i crolli nelle scuole Tommaseo e Savio (elementari), e le situazioni al limite dell'indecenza a San Benedetto della scuola media Curzi e della materna di via Puglia.

Senza dimenticare l'indagine "Impararesicuri" di Cittadinanzattiva seconda la quale la scuola media D'Azeglio di Ascoli era, per quanto concerne la sicurezza interna e dell'edificio, tra le peggiori d'Italia, con solamente due istituti della provincia di Catanzaro in condizioni peggiori della scuola ascolana.

Casi limite che, purtroppo, secondo quanto emerge dall'indagine di Legambiente, rappresentano solo gli esempi più eclatanti di una situazione nel complesso poco edificante.

 

Francesco Di Silvestre ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )