Lo scandalo delle pensioni d'oro dei "regionali" Stampa

Euro_banconoteANCONA - Ogni anno i marchigiani spendono oltre 4 milioni di euro per pagare pensioni d'oro a 127 ex consiglieri regionali (e loro eredi). Molti dei quali occupano poltrone di prestigio in enti e società pubbliche o svolgono ruoli dirigenziali in pubbliche amministrazioni. Nel dettaglio l’elenco completo dei 127 “fortunati”

 

 

In un periodo in cui tante famiglie marchigiane non sanno dove sbattere la testa per arrivare alla fine del mese e tantissimi anziani che hanno lavorato una vita sono costretti a sopravvivere con pensioni inferiori a mille euro al mese, indigna sapere che centinaia di ex consiglieri regionali e loro eredi ricevono pensioni fino a 5 mila euro al mese. Attualmente sono ben 127 gli ex consiglieri e i loro eredi che godono di questo inaccettabile privilegio (vedi elenco in fondo all’articolo) che costa ai cittadini marchigiani oltre 4 milioni di euro all’anno.

 Una vera e propria indecenza che ha spinto lo stesso Consiglio regionale ad intervenire con l’approvazione di una legge che prevede l’abolizione dei vitalizi ma solo a partire dalla prossima legislatura, cioè a partire dal 2015. Una legge che, per altro, prevede che i prossimi consiglieri regionali non avranno più la trattenuta del 20% prevista in precedenza e, quindi, avranno lo stipendio mensile aumentato del 20% (circa1.500 euro). In pratica anche quando entrare in vigore la nuova legge regionale i consiglieri regionali non perderanno molto, anzi, visto che potranno contare su circa 1.500 euro al mese in più che si andaranno ad aggiungere a stipendi mensili già elevatissimi che vanno da un minimo di 10 mila ad un massimo di 13 mila euro. Occorre, infatti, ricordare che lo stipendio dei consiglieri regionali è composto da una indennità fissa di 6.600 euro identica per tutti i 45 componenti del Consiglio regionale.    Allo stipendio mensile va, poi, aggiunta l’indennità di carica che spetta a quei componenti che rivestono una qualche carica (presidente di Consigio e di giunta, assessori, presidente e vicepresidente di commissione)  e che varia da un massimo di 2.700 euro al mese ad un minimo di 565 euro al mese. A queste due voci, vanno poi aggiunti il rimborso spese per l’esercizio del mandato (identico per tutti i 45 componenti), che ammonta a 3 mila euro al mese, e il rimborso per le spese di trasporto che varia da un massimo di 1.488 ad un minimo di 360 euro al mese.

 Tornando ai vitalizi,in attesa dell’entrata in vigore della nuova legge gli ex consiglieri regionali e i loro eredi continuano a godere di pensioni d’oro, fino a 5 mila euro al mese, con pochi anni di versamenti. Infatti in base a quanto previsto dall’art. 7 comma 1 della legge regionale 27/2011 “L'ammontare dell'assegno vitalizio è determinato in percentuale sull'indennità mensile lorda di nello stesso mese cui si riferisce l'assegno vitalizio…” e “La misura dell'assegno varia in relazione al numero di anni di mandato legislativo” con una tabella che prevede che con appena 5 anni di mandato si ha diritto ad una pensione pari al 25% dell’indennità mensile lorda, fino ad arrivare ad un massimo del 50% con 15 anni di mandato. In pratica versando per meno della metà degli anni di versamento previsti per i comuni cittadini marchigiani, i consiglieri regionali hanno diritto ad una pensione mensile che è 5 volte superiore.

Ma non basta. Versando durante il mandato il 25% della trattenuta in più (circa 350 euro)si ha diritto anche alla reversibilità, cioè si consente ai familiari più stretti (coniuge o figli) di continuare a percepire il 50% di tale pensione anche dopo la morte dell’ex consigliere. E, come se non bastasse, tali pensioni possono essere sospese solo se l’ex consigliere regionale viene eletto in Parlamento o ancora in Regione. In tutti gli altri casi la pensione è cumulabile con qualsiasi altro reddito.

Così tra i 127 ex consiglieri che percepiscono pensioni d’oro, diversi intascano ulteriori stipendi (o pensioni) occupando posti di prestigio in enti o società pubbliche o svolgendo ruoli dirigenziali e consulenze per pubbliche amministrazioni. Come, per esempio, il presidente dell’associazione marchigiana per le attività teatrali, il vicesindaco del Comune di Civitanova, una dirigente del Comune di San Benedetto, una consulente esterna dello stesso Comune, un ex parlamentare (con una pensione mensile di oltre 3.500 euro).

L'elenco dei 127 beneficiari delle pensioni

Abruzzini E. vedova Sichirollo 1.454,81 – Agostini G. 2.020,58 – Angelani D. 2.424,69 – Angeloni D. 2.424,69 – Ageloni L. 2.424,69 – Antonini S. 2.909,63 – Appignanesi P. ved. Pazzaglia 1.454,81 – Astolfi A. 3.637,04 – Avenali F. 3.232,92 – Bartola V. ved. Tombolini 3.055,12 – Bartolini I. ved. Diotallevi 2.473,19 – Bartolomei D. 2.764,60 –  Bassotti A. 5.091,86 -  Belli M. ved. Mori 1.454,81 – Benni F.G. 1.843,74 – Berionni E. 2.765,60 – Bernardini U. 1.843,74 – Bettarelli N. ved. Serrini 1.45,81 – Bianchini G. 2.424,69 – Bisbocci G. ved. Clementoni 2.182,22 – Bocci N. vedova Nepi 2.036,74 – Boltri R. 1.843,74 – Bonifazi G. vedova Palmini 1.454,81 – Bordoni M. vedova Ricci 2.618,67 – Borghesi G. 1.843 – Brachetta A. M. 2.020,58 – Brancadori R. 1.843,74 – Brini O. 3.232,92 – Broccolo A. 3.637,04 – Brutti M. 2.242,69 – Calzetti G. 2.424,69 – Cappelli N. 2.424,69 – Catalucci P. vedova Di Odoardo 1.010,29 – Cecchetelli A. figlio Iacucci 545,55 – Cecchetelli M.E. figlia Iacucci 545,55 – Cecchini M.C. 3.687,47 – Cerquetti G. 2.424,69 – Chiodini L. ved. Masicno 727,41 – Ciaffi A. 3.152,11 – Ciccanti A. 2.424,69 – Ciccioli C. 5.091,86 – Ciceroni L. ved. Tonnini 1.891,26 – Cipolletta R. ved. Fabbri 2.182,22 – Cirilli F. ved. Messi 2.909,63 – Cleri B. 2.020,58 – Costanzi F. 2.424,69 – Cristini L. 2.424,69 – D’Ambrosio V. 3.232,92 – D’Angelo P. 3.232,92 – Del Bianco E. 3.637,04 – Del Mastro C.A. 2.424,69 – Diletti P. 3.436, 27 – Dini R. 1.843,74 – Dionisi M. ved. Tambroni 2.182,22 – Donini N. 2.020,58 – Enei L. ved. Manieri 2.909,63 – Fatica V. 2.424,69 – Favaretto I. 1.843,74 – Formica G. 3.637,04 – Foschi F. “.051,29 – Franceschetti F. 3.232,92 – Frogioni T. ved. Corvatta 1.454,81 – Gamba G. ved. Stefanini 1.745,78 – Gasperi G. 3.232,92 – Germani L.C. ved. Nuciari 2.182,22 – Giampaoli R. 5.091,86 – Giannotti R. 4.041,15 – Girelli G. 2.424,69 – Grandinetti F. 3.232,92 – Latini C. 4.364,45 – Latini F. 2.424,69 – Laureti G. ved. Benvenga 1.451,81 – Ligi C. 2.909,63 – Loccarini G. 2.424,69 – Lucarini G. 1.843,74 - Magagnini M. 1.943,64 – Mammoli K. 2.020,58 – Mantovani S. 3.637,04 – Marconi L. 4.849,39 – Marozzi F. 3.637,04 – Marucci G. 3.076,93 -  Mascioni g: 3.637,04 – Massi E. 5.091,86 – Mattacotta C. ved. Ianni 1.454,81 – Mattei C. 4.364,45 – Mazzuferri 2.765,60 – Melappioni A. 3.232,92 – Micci L. 2.424,69 – Micucci G. 2.765,60 – Minardi L. 3.232,92 – Modesti C. 2.505,52 – Mombello G. 4.849,39 – Novelli S. 2.020, 58 – Pacetti M. 2.020,58 – Paci M. 2.424,69 – Pallotta I. ved. De Minicis 1.818,52 – Pandolfi M. 1.043,64 – Panico S. ved. Marchegiani 1.454,81 – Paoletti F. 4.849,39 – Piccirilli M. ved. Bastianelli 2.182,22 – Pistelli L. 2020,58 – Polenta P. 3.637,04 – Procaccini C. 4.041,15 – Pupo E. 2.020,58 – Recchi G. 4.849,39 – Righetti G. 3.637,04 – Rocchi L. 5.091,86 – Romanucci L. 2.424,69 – Rosaspina V. 2.424,69 – Sabbatini E. 2.424,69 – Santiloni M. ved. Cavatassi 1.454,81 – Sciarra R. ved. Forte 1.454,81 – Scriboni G. 3.394,57 – Secchiaroli M. 3.232,92 – Silenzi G. 4.116,74 – Sistoni A. ved. Iacucci 2.182,22 – Tarini M. ved. Tinti 2.909,63 – Tesei A. 2.765,60 – Tiberi O. 2.020,58 – Todisco M. 2.424,69 – Topi M. 3.637,04 – Troli G. 2.765,60 – Tullli W. 2.424,69 – Vallesi G. 2.765,60 – Villa G. 2.765,50 – Zaccagnini M. 2.424,69 – Zancocchia T. ved. Grifantini 2.909,63 – Zazio L. 3.637,04

Francesco Di Silvestre - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.