Chiusura in chiaro scuro per Cabaret amore,mio!: grande spettacolo, goffi flop Stampa

GROTTAMMARE. E' il romano De Carlo il vincitore della XXV edizione del festival grottammarese. Sabina Guzzanti ha ricevuto il premio alla carriera e poi ha offerto mezz'ora di satira al vetriolo, ma stagionata. Travolgente, invece, Pino Campagna. Le note stonate: l'ufficio stampa ed il festival dei biglietti omaggio.

E' andato all'arguto comico romano Andrea De Carlo il primo premio della 25sima edizione del Festival Cabaret amore,mio!. Una vittoria strameritata per un attore di cui sentiremo parlare nell'immediato futuro. Anche perchè all'eclettico comico romano è andato anche il premio di Radio due per la migliore comicità radiofonica e, quindi, le sue performance le sentiremo anche via etere nei prossimi mesi. A De Carlo è andato anche il premio della critica e della stampa locale. Al secondo posto si è classificato il potentino Pierluigi Spoto ed al terzo posto il pavese Claudio Taroppi.

 

Ha un pò deluso le aspettative Sabina Guzzanti alla quale è andato il premio alla carriera "Arancia d'oro" consegnato dal sindaco di Grottammare Merli. L'artista romana ha, infatti, riproposto la pantomima del giudice ignorante riproposta più volte durante l'inverno ad "Anno Zero" e, poi, ha concluso la sua performance con le imitazioni di Berlusconi e D'Alema, anche quelle più volte riproposte durante le puntate della trasmissione di Santoro.

 

Travolgente è stato, invece, Pino Campagna che oltre al suo cavallo di battaglia "Papy, ci fai, ci sei , sei connesso?", con gli ultimi aggiornamenti, ha anche messo il dito nella piaga della tv spazzatura e dei facili guadagni ad essa connessi contrapponendola alla realtà triste e disperata che vivono attualmente migliaia di lavoratori precari, cassintegrati e di disoccupati.

 

Al termine della manifestazione l'assessore alla cultura Piergallini chiamato sul palco dal conduttore Enzo Iacchetti ha dichiarato che quest'anno gl'incassi sono aumentati del 50% e consentiranno di coprire una quota consistente delle notevoli spese organizzative.

 

Per la serie "tutte le ciambelle non riescono col buco" anche in questa edizione non sono mancate le note stonate. Ci riferiamo in particolare alla beffa degli spettatori paganti ma "oscurati" dai pini ed alla gestione, da parte dell'organizzazione generale, dell'ufficio stampa che dopo aver comunicato con i mezzi d'informazione "a singhiozzo" nei mesi precedenti il festival è, poi, finito nel pallone nella serata finale quando dovendo comporre una specifica giuria della stampa non ha messo insieme almeno i rappresentanti di tutte le testate locali. Un compito che sarebbe riuscito persino ad un adolescente esperto navigatore su internet che non viene pagato da un ente pubblico (quindi con soldi pubblici) per comunicare con le testate locali e far sapere agli amministratori cosa quelle scrivono di loro.

 

Per non parlare della scriteriata distribuzione di biglietti omaggio ai soliti noti, ma anche agli ignoti: un festival, nel festival, del quale riferiremo nei prossimi giorni... (S.P.)

 

10 agosto 2009 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.